Zuppa di cozze alla trapanese: un’ode alla cucina siciliana.

Una ricetta proveniente da un ristorante di Trapani specializzato nella cucina di molluschi e crostacei. La sua particolarità è il “sugo alla marinara” addolcito da tante mandorle tritate. Una vera delizia!

La zuppa di cozze alla trapanese è una specialità marinara della cucina siciliana caratterizzato dagli eccellenti ingredienti del territorio che la ricetta riesce bene a valorizzare. Questo piatto di mare combina sapientemente gli ingredienti provenienti direttamente dal cuore di questa terra baciata dal sole, offrendo un’esperienza gustativa indimenticabile rappresentativa dell’anima siciliana.

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Le cozze di Ganzirri, con il loro caratteristico gusto marino, sono le protagoniste indiscussa di questa profumata zuppa. Le mandorle di Avola, famose in tutto il mondo per la loro qualità assoluta, vengono tritate e aggiunte al sugo alla marinara, conferendo un tocco di dolcezza e una consistenza ricca al piatto. Questo connubio tra il gusto intenso e deciso delle cozze messinesi e la dolcezza aromatica delle mandorle crea una sinergia unica di sapori che si esalta nel sugo di dolcissimi e succosi datterini siciliani e di prezioso olio extravergine d’oliva della Valle del Belice, il cui fruttato intenso regala al piatto una nota raffinata. A completare questo quadro di eccellenza, l’aglio rosso di Nubia, con il suo aroma pungente e persistente, dona al piatto un carattere deciso e inconfondibile.

Sono questi ingredienti locali che contribuiscono a creare un profilo di gusto autentico legato al territorio, rendendo la zuppa di cozze vera espressione della cucina siciliana.

Origini della zuppa di cozze.

La zuppa di cozze è praticamente la sorella dell’impepata di cozze e come questa fa parte della tradizione culinaria napoletana. Pare che questa pietanza sia nata alla corte di Ferdinando I di Borbone, grande estimatore di frutti di mare. Si narra che questo piatto fosse uno dei preferiti del Re, che lo gustava regolarmente durante il periodo di Quaresima, quando era vietato il consumo di carne. La sua semplicità e la sua ricchezza di sapore lo rendevano un pasto ideale per il sovrano, che ne apprezzava il gusto intenso e la capacità di saziare.

La ricetta della zuppa di cozze nel tempo è divenuta rappresentativa dell’intera cultura gastronomica italiana, una pietanza di cui esistono tantissime versioni locali: napoletana, maremmana, tarantina, messinese, solo per citare alcune delle tante versioni. Una preparazione semplice caratterizzata dagli ingredienti tipici delle diverse regioni italiane: cozze sarde, tarantine, o messinesi, pomodorini di Pachino, o pomodori del piennolo, fino al pane per gli immancabili crostini ricavati da fette di pane cafone, di pane toscano, o friselle pugliesi. Stiamo parlando della grande varietà di eccellenze che la penisola italiana offre e che trovano modo di esprimere la loro peculiarità in una ricetta semplice.

Sostanzialmente dietro alle tante versioni e procedimenti abbastanza simili tra loro, la ricetta e quasi sempre la stessa, con gli stessi ingredienti base: cozze, pomodoro, prezzemolo, aglio, olio e pane!

Zuppa di cozze alla trapanese, una vera specialità!

La particolarità della zuppa di cozze alla trapanese è il “sugo alla marinara” arricchito e addolcito con un ingrediente che per molti risulterà insolito: le mandorle tritate, l’elemento caratteristico che distingue la zuppa trapanese da tutte le altre, un ingrediente a cui spesso fa ricorso la cucina e la pasticceria trapanese.

Un piatto così semplice deve tutto alla bontà degli ingredienti che devono essere di prim’ordine, in particolare le cozze è fondamentale che siano freschissime e soprattutto del tipo “nostrano”. Da evitare in assoluto le “cozze spagnole”, più grandi ma meno saporite!

Tra le portate a base di pesce, la zuppa di cozze è una delle più popolari perché oltre ad avere un costo basso, è facilissima da preparare. Con poca spesa e minimo impegno è possibile ottenere un ottimo risultato. Però, pur essendo la ricetta ideale per chi non ha molta dimestichezza ai fornelli, la pulizia dei mitili richiede un certo impegno perché deve essere accuratissima.

Come pulire le cozze

1. Per prima cosa mettile in acqua ed elimina tutti i molluschi aperti o col guscio rotto.
2. Sotto l'acqua corrente rimuovi con un coltellino, i cosiddetti denti di cane che possono essere presenti. La presenza di questi crostacei parassiti è un buon segno. Indica che si tratta di mitili di scoglio, più piccoli ma più gustosi.
3. Strappa via il bisso che esce dalle valve tirandolo verso l'alto.
4. Spazzola le cozze con una spazzola di metallo e risciacquale.

Altre informazioni sulle cozze e sul loro consumo, qui!

Un inno alla versatilità.

La zuppa di cozze alla trapanese è un piatto versatile che si adatta perfettamente a qualsiasi occasione. Può essere un antipasto stuzzicante per aprire le danze di un pranzo o una cena a base di pesce, un secondo piatto ricco e nutriente per una coccola di gusto o un piatto unico per un pranzo veloce e informale. Il suo gusto intenso la rende perfetta per accompagnare crostini di pane, ideale per catturare ogni goccia del prelibato sugo e prolungare il piacere di questa esperienza gastronomica. Inoltre, il saporito sugo può essere utilizzato come condimento per la pasta, offrendo un’alternativa deliziosa alle altre salse.

Preparazione 30 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 50 minuti

Zuppa di cozze alla trapanese

di Biagio Barraco
Una pietanza resa particolare da un ricco trito di mandorle, un ingrediente tipico della cucina trapanese.
5 da 1 voto

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Pin Ricetta Stampa ricetta
PortataAntipasto / Secondo piatto
DifficoltàBassa
Porzioni 6 persone
Calorie a porzione 374 kcal

I dati sono forniti al solo scopo informativo e non sostituiscono la consultazione di un medico o di un professionista qualificato. In particolare: il dato delle calorie non è da ritenersi un consiglio alimentare o nutrizionale, i valori indicati sono puramente indicativi; si prega di consultare le etichette degli alimenti per informazioni su allergeni e intolleranze.

Attenzione agli allergeni presenti.

Ingredienti

Istruzioni

  • Dopo aver lavato le cozze attentamente, come indicato sopra la ricetta nel post, dovete far aprire i mitili.
    In una pentola, abbastanza capiente da contenerli una volta aperti, metti 2 spicchi di aglio divisi a metà, i gambi del prezzemolo sminuzzati, 1 cucchiaio di olio e il vino.
    Porta a calore, quindi metti le cozze, chiudi col coperchio e lascia cuocere a calore medio per 10 minuti, cioè il tempo che i gusci si aprano, indice che le cozze sono cotte al punto. Importante non farle cuocere troppo o troppo poco!
  • Metti le cozze da parte, in un contenitore di ceramica abbastanza ampio, e filtra la loro acqua di cottura.
    Passa al mixer le mandorle e tieni da parte anche questi ingredienti.
  • In un tegame fai rosolare, in 2 cucchiai di olio, un soffritto preparato con l'aglio rimasto, il prezzemolo e il peperoncino tritati finemente.
    Quando il soffritto non si è colorito ancora aggiungi l'acqua di cottura delle cozze e lascia cuocere per 2 minuti a fuoco medio. Poi aggiungi i pomodorini e la passata di pomodoro.
  • Mescola per bene e lascia restringere la salsa per 6 minuti circa a fiamma vivace. Infine aggiungi le mandorle tritate, mescola e lascia insaporire per 2 minuti. Quindi spegni e con a salsa ancora bollente condisci le cozze.
    Mescola il tutto e servi la zuppa calda insieme al pane tostato.

Note

 

Un consiglio per un’esperienza enogastronomica indimenticabile.

Per un’esperienza gustativa davvero indimenticabile, la zuppa di cozze alla trapanese può essere accompagnata da un buon vino bianco siciliano, come un Grillo o un Catarratto, ideali per esaltarne i sapori e completarne l’armonia.

In conclusione.

La zuppa di cozze alla trapanese è più che un semplice piatto di pesce, è un’ode alla Sicilia, ai suoi sapori autentici e alla sua ricca tradizione culinaria. Un inno alla semplicità e alla genuinità degli ingredienti locali, sapientemente trasformati in un capolavoro di gusto. Un viaggio sensoriale che conquista il palato e trasporta l’anima in un vortice di emozioni, alla scoperta dell’essenza più vera di questa terra magica. Buon appetito!

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