tombarello fritto e cipolle in agrodolce

Il tombarello fritto e cipolla all’agrodolce è una ricetta ispirata al metodo di cottura utilizzato nella cucina popolare palermitana. Metodo impiegato per cucinare il pregiato tonno rosso, ma anche alternativi pesci più economici, magari dalle carni un po’ serrate e dal sapore più forte.

Tempo di lettura: circa 1 min.


tombarello fritto e cipolle in agrodolce

La ricetta dell’agrodolce consiste nel condire il pesce, infarinato e fritto, con una salsa di cipolle in agrodolce. Questa ammansisce ed ammorbidisce le carni dei pesci meno pregiati. In questo modo si preparano il capone (lampuga), l’alalunga, ma anche i fanfari (pesce pilota)e in genere tutti i pesci azzurri come la palamita, il tonno alletterato e in ultimo il tombarello che ho preparato in questa ricetta.

Le cipolle all’agrodolce che accompagnano e completano questo eccellente secondo piatto di pesce è una mia versione personale aromatizzata con l’aggiunta di zenzero fresco, alcune spezie come chiodi di garofano e anice stellato ed addolcita con miele di zagara.

Caratteristiche del tombarello.

Il Tombarello, conosciuto anche con il nome di Biso, è un pesce appartenente alla famiglia degli sgombridi. Infatti ha caratteristiche molto simili a quelle dello sgombro e del tonno. Per il suo basso costo e per le sue caratteristiche nutrizionali andrebbe rivalutato dai consumatori, che invece lo conoscono poco e lo utilizzano raramente in cucina.

Il prezzo di questo pesce è assai modico e le sue proprietà nutritive sono molto simili a quelle del più pregiato tonno rosso.

tombarello fritto e cipolle in agrodolce

Tombarello fritto e cipolle in agrodolce

Biagio Barraco
Un pesce che meriterebbe più attenzioni da parte dei consumatori unito ad un condimento tradizionale che lo rende strepitoso.
4.34 da 3 voti
Preparazione 15 min
Cottura 1 h
Riposo della salsa 1 h
Tempo totale 2 h 15 min
Portata Secondo piatto
Cucina Italiana
Porzioni 4 persone
Calorie 400 kcal

Strumenti

Ingredienti
  

Istruzioni
 

Preparazione della cipolla in agrodolce.

  • Pela e lava per bene la cipolla e lo zenzero, quindi affetta entrambi.
  • In un tegame basso e capiente metti a scaldare a fiamma moderata 2 cucchiai d'olio con lo zenzero, l'anice stellato e i chiodi di garofano macinati e le cipolle affettate. Metti un po' di sale e un po' di pepe. Mescola rosola per bene il tutto.
  • Non appena sarà tutto ben dorato aggiungi il vino, lascia evaporare l'alcol, quindi abbassa la fiamma e fai cuocere coperto per 10 minuti a fiamma bassa.
  • Trascorso questo tempo le cipolle saranno ben morbide, è il momento di aggiungere l'aceto. Lascia cuocere a fiamma moderata senza coperchio per altri minuti fino a quando l'odore dell'aceto sarà meno presente. A questo punto puoi spegnere il fornello e unire il miele con le cipolle ancora calde. Lascia riposare la salsa di cipolle per 1 ora almeno.

Preparazione del pesce.

  • Dopo aver lavato il pesce tagliato a tranci, immergilo per qualche minuto in abbondante acqua fredda salata. In questo modo potrà spurgare il sangue in eccesso.
  • Aggiungi un po' di sale alla farina e ricopri con essa i tranci di pesce.
  • Immergi i tranci infarinati in olio bollente e friggili per bene poco per volta.
  • Tieni la temperatura dell'olio a 170°C e lascia che il pesce si cuocia al punto.
  • Appena il pesce è ben dorato, mettilo a scolare in una griglia, quindi lascia che si freddi.
  • Disponi i tranci di pesce fritti sul piatto di portata, quindi spolvera il tutto con un po' di sale.
  • Cospargi la cipolla uniformemente sopra il pesce, spolvera con pepe macinato al momento e servi.

Ulteriori informazioni.

  • Questa ricetta prevede la frittura degli alimenti, se vuoi provarla ricordati di non buttare l’olio nel lavello o nello scarico del WC perché è molto dannoso per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Per smaltire l’olio di frittura, procurati un recipiente dove versare l’olio esausto quando si sarà raffreddato. Il contenitore va portato in una delle isole ecologiche che trovi in città o nei distributori di benzina e supermercati che provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto. La natura ci restituisce quello che gli diamo! Per saperne di più visita questa pagina.

Grazie per aver visitato il mio blog. Che ne pensi dare un voto alla ricetta che hai appena letto? 

Farlo è molto semplice basta cliccare sulle stelline che trovi nella scheda della ricetta, oppure dentro i commenti in fondo alla pagina. Usali pure per esprimere un giudizio su quello che hai letto, oppure per chiedere maggiori dettagli sulla ricetta.

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Vota questa ricetta!




Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.