Gli spaghetti alla carrettiera per tanti rappresentano il primo piatto perfetto per una spaghettata improvvisata con gli amici, o la soluzione per un pranzo dell’ultimo minuto. Per me è molto di più! Qualcosa che mi riporta indietro nel tempo, qualcosa che sa di buono, sa di famiglia e di spensieratezza.

Spaghetti alla carrettiera

Come già saprai, mi piace di tanto in tanto andare a ricercare i sapori semplici e genuini della tradizione culinaria popolare, della cucina fatta di piccoli gesti e ingredienti poveri. Stavolta tocca a questo “piatto dimenticato” che risale veramente a tanto tempo fa.

Quando penso agli spaghetti alla carrettiera i miei ricordi vanno indietro fino alla mia infanzia, quando la domenica ci si riuniva in famiglia, mamme, nonne, zie e nipoti tutti intorno al tavolo per pranzare insieme.

Gli spaghetti alla carrettiera “ru Zù Francu”.

Dopo aver trascorso il pomeriggio insieme agli altri uomini di famiglia ad ascoltare le partite di calcio alla radio e a giocare a briscola, un mio zio aveva l’abitudine, giunta sera, di preparare uno “spuntino leggero”. Era la famigerata pasta a carrittiera ru Zù Francu. Di norma il pranzo era molto sostanzioso e non si replicava con una cena vera e propria, quindi la spaghettata era il momento conviviale informale di una domenica che ormai volgeva al termine.

Lo Zio Franco (zù Francu) proveniva da uno dei quartieri più antichi e popolari della città, la Kalsa, ed era un Vero Palermitano DOC. La sua era una ricetta proveniente dal retaggio culturale della Palermo popolana degli anni sessanta, la ricordo semplice e molto saporita. Quindi mi sono dato da fare ad incrociare ricordi e ricette più o meno “originali” ed ho scritto quella mia.

Un po’ di storia.

Gli spaghetti alla carrettiera probabilmente nascono all’inizio del XIX secolo in Sicilia e rimangono una tradizione culinaria popolana fino agli anni cinquanta – sessanta. La ricetta sembra sia stata inventata dai carrettieri che trasportavano merci e persone tutto il giorno.

http://www.mondellolido.it Un carrettiere mentre trasporta dei passeggeri (1890)

Originariamente il mestiere di carrettiere era un lavoro duro e non molto remunerativo. Durante i lunghi viaggi i carrettieri in molti casi non potevano permettersi la spesa per un pasto in una delle taverne che incontravano lungo il loro percorso. Quindi questi portavano con sé i pochi arnesi e ingredienti necessari per approntare un piatto di pasta adesso conosciuto come spaghetti alla carrettiera.

Una storia molto simile a quella delle origini degli spaghetti all’amatriciana, nata da pochi ingredienti facili da conservare e da trasportare durante le transumanze di greggi e pastori ciociari.

Quali ingredienti.

Gli spaghetti alla carrettiera si potevano preparare facilmente in qualsiasi momento. Gli spaghetti lessati venivano semplicemente conditi “a crudo” con aglio, olio d’oliva, pepe o peperoncino. A piacere il piatto di spaghetti poteva, nella versione più povera, essere spolverato con “muddica atturrata” (pangrattato abbrustolito), oppure, nella versione più ricca, insaporito con del canestrato grattugiato (formaggio di pecora stagionato). Quella che preparava lo zio Franco prevedeva addirittura entrambi i condimenti insieme.

Perché gli spaghetti alla carrettiera si attribuiscono alla cultura Siciliana?

Il boom dell’attività di carrettiere in Sicilia comincia nei primi anni dell’800, quando il governo borbonico realizzò un sistema viario per collegare le città della Sicilia. Le cosiddette “Regie Trazzere” erano strade sterrate transitate dai carretti che rappresentavano i principali mezzi di trasporto di merci e di persone in tutta l’isola.

La fervente attività dei trasporti coinvolgeva diverse maestranze: dai costruttori dei carretti, ai pittori e scultori che li decoravano. Il carretto, grazie alle loro abilità e alla disponibilità economica raggiunta dai carrettieri, divenne così la principale icona della Sicilia, oggetto dell’arte popolare isolana riconosciuto nel mondo.

artribune.com Renato Guttuso, Carrettiere siciliano addormentato, 1946

In effetti la Sicilia, più di ogni altra regione del Sud Italia, vanta una grande tradizione legata al lavoro con questo mezzo di trasporto e non è difficile ipotizzare che l’isola sia la patria degli spaghetti alla carrettiera.

Diffusione e varianti della ricetta.

La ricetta degli spaghetti alla carrettiera si diffuse in tutta la penisola subendo diverse varianti a seconda delle influenze e delle abitudini alimentari locali.

Quando si parla di un piatto così tradizionale, citare la parola “varianti” suona brutto. In effetti gli spaghetti alla carrettiera non prevederebbero null’altro che quello indicato negli ingredienti della ricetta. Però alcune interessanti versioni si sono sviluppate intorno a questa preparazione frugale fino a divenire dei piatti autonomi veri e propri. Alcuni esempi? Gli spaghetti col pomodoro secco tipici delle aree rurali sono certamente una versione arricchita della pasta alla carrettiera. La pasta con la bottarga dei tonnaroti delle Isole Egadi? Non ti pare una carrettiera alla quale è stata aggiunta della bottarga e della scorza di limone?

Spaghetti alla carrettiera.

Biagio Barraco
Un piatto semplice e frugale dove è condensata un pezzo di storia della gente di Sicilia.
Dieta mediterranea
4.88 da 8 voti
Preparazione 10 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 20 minuti
bollire o lessare
PREPARAZIONE Facile
STAGIONE MIGLIORE autunno, estate, inverno, primavera
Ingredienti per2 persone
Primo piatto

Ingredienti

Strumenti necessari

Istruzioni

  • Metti a bollire l'acqua della pasta a cui hai aggiunto la quantità sufficiente di sale. Quindi cala gli spaghetti e lasciali cuocere il tempo necessario per averli cotti al dente.
  • Intanto che cuoce la pasta prepara gli ingredienti. Sminuzza il peperoncino, macina il pepe, monda o spicchio d'aglio e grattugia il pecorino.
  • In una piccola padella in ferro metti a tostare il pangrattato con un goccio d'olio. Quando è ben dorato mettilo da parte.
  • 5 minuti prima di scolare gli spaghetti strofina l'aglio sulle superfici di una insalatiera. Non preoccuparti se lo spicchio si spappola.
  • Metti nell'insalatiera il pepe, il peperoncino e l'olio EVO
  • Scola gli spaghetti al dente e mettili dentro l'insalatiera insieme al condimento crudo.
  • Maneggia con due posate mescolando per bene.
  • Aggiungi metà del formaggio grattugiato e ½ mestolo d'acqua di cottura, quindi continua a mescolare. Successivamente aggiungi il pangrattato tostato e continua a mescolare rapidamente.
  • Servi nei piatti individuali spolverandoli di ulteriore, pangrattato e formaggio grattugiato.
Allergeni presenti
Glutine
Latticini

Valori Nutrizionali

Calorie: 315kcal
Keyword pastasciutta
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Biagio Barraco

Arredatore e blogger con la passione per la cucina.

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3 Comments

  1. Margherita Bruno says:

    Biagio Barraco Grazie Biagio ☺️ per questo dolcissimo e nostalgico pensiero del mio papà ♥️, hai detto bene, un palermitano Doc?!!! il tuo racconto mi ha subito riportato a quei momenti della mia infanzia , ricchi di spensieratezza e risate. Seguendo la tua ricetta la pasta alla “carrettiera” da oggi in poi la farò pensando alla FAMIGLIA♥️…5 stars

    1. Mi ha fatto piacere rievocare questo ricordo, adesso ancor di più avrà un valore in più questa ricetta!

  2. Fabio says:

    Piatto tanto frequente quanto buono !
    Lo adoro e lo faccio spesso con la bottarga e scorza di limone ? fresco !5 stars

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