Spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate

Preparazione rielaborata da una ricetta di Antonino Cannavacciuolo

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Spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate

Tempo di lettura: circa 1 min.


Gli spaghetti aglio e olio con le cozze sono un classico della cucina tradizionale napoletana, dove rappresenta una versione povera della pasta con le vongole. Quella partenopea però non è l’unica ricetta per preparare degli squisiti spaghetti con le cozze, ottima, ad esempio, è anche la versione al pomodoro.

Personalmente i mitili mi hanno sempre ispirato nella realizzazione di primi piatti dai sapori marini ed ho sperimentato diverse versioni tra queste ti consiglio di dare un occhiata ai rustichelli con cozze e pesto di pistacchio e mandorle.

Spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate

Di recente ho trovato interessante la ricetta proposta da Antonino Cannavacciuolo in una delle puntate della serie televisiva “Cucine da Incubo Italia“. La ricetta degli spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate che leggerai qui è una mia interpretazione di quella del famoso chef campano.

Il risultato di questi spaghetti su crema di cozze e patate è davvero ottimo: un primo piatto buono e stuzzicante, per nulla complicato da realizzare.

Spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate

di Biagio Barraco
Spaghetti aglio e olio su crema di cozze e patate
5 da 1 voto
Preparazione rielaborata da una ricetta di Antonino Cannavacciuolo
Preparazione: 1 ora
Cottura: 20 minuti
Tempo totale: 1 ora 20 minuti

€ 10,00
Primo piatto
media

Porzioni: 4 persone

Ingredienti

Istruzioni

  • Prima di tutto dovrai pulire per bene le cozze. Sciacqua i molluschi per bene ed elimina le cozze aperte o rotte. Con un coltello rimuovi le impurità presenti sui gusci e il bisso che fuoriesce dalle valve. Con una spugnetta, spazzola i gusci finché non saranno ben puliti. Risciacqua e lascia a scolare.
  • Taglia le patate a fette spesse circa mezzo centimetro e lasciale in acqua fino al momento di usarle. Lava per bene il prezzemolo e tritalo finemente, taglia lo scalogno tagliato molto finemente.
  • Metti in un tegame 3 spicchi di aglio in camicia appena schiacciati, un cucchiaio d'olio e alcuni gambi di prezzemolo. Appena questi sfrigolano versa le cozze in tegame. Lascia cuocere per un paio di minuti a fiamma alta. Mescola un po’ e spegni il fuoco. Lascia un coperchio sul tegame in modo che i mitili continuino ad aprirsi.
  • Elimina il guscio delle cozze e metti da parte i molluschi e filtra il fondo di cottura delle cozze con un colino a maglia fine. Mettine da parte una tazza per completare la cottura.
  • In una padella versa un filo d’olio e lascia soffriggere lo scalogno, quindi versare le patate e lasciale rosolare per bene. Aggiungi un po’ di sale e bagna col vino bianco, quindi mescola e lascia evaporare l’alcol.
  • Aggiungi 1 tazza di fondo di cottura delle cozze e un pizzico di paprika affumicata. Lascia cuocere ancora un minuto. Spegni il fuoco e lascia intiepidire, quindi aggiungi le cozze alle patate e passa il tutto al mixer fino ad ottenere una crema densa.
  • Metti a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti, quindi prendi una padella e metti a rosolare nell'olio dell'aglio e del peperoncino sminuzzato.
  • Fai dorare appena l’aglio, spegni il fuoco e toglilo dalla padella. Lascia intiepidire, quindi aggiungi il prezzemolo. Togli gli spaghetti ancora molto al dente dalla pentola e versali nella padella per completare la cottura. Se è necessario aggiungi un mestolo d’acqua di cottura della pasta.
  • Impiatta versando un mestolo di salsa alle cozze come base, poni gli spaghetti arrotolati al centro della salsa e guarnisci il piatto con qualche cozza e del prezzemolo.
Calorie: 450kcal
spaghetti con le cozze
Italiana, Mediterranea
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Riguardo le cozze.

Cozze è il nome comune dei mitili (Mytilus galloprovincialis), dei molluschi che assorbono contemporaneamente l’ossigeno e il nutrimento tramite le loro branchia a lamelle (lamellibranchi).

Si hanno testimonianze del consumo di cozze già nel Paleolitico e l’allevamento dei mitili ha origini antiche. Pare che il primo allevamento sia stato realizzato in Francia nell’VIII secolo.

Foto di joycemay da Pixabay

In Italia l'attività di miticoltura era inizialmente praticata in Puglia, ma oggi è diffusa praticamente in tutte le regioni che affacciano sul mare e regolamentata da precise regole igienico-sanitarie.

La tradizione popolare suggerisce di non consumare le cozze nei mesi nel cui nome è contenuta una “R”, quindi: marzo, aprile, settembre; ottobre, novembre, dicembre. In effetti si tratta dei mesi in cui la cozza, nel suo periodo fertile, è meno saporita.

Le femmine, che si distinguono per il mollusco di un arancione vivo, hanno un gusto migliore degli esemplari maschi che hanno invece colore giallo spento.

Le ricette a base di cozze.


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