Sasizza chi passuluna e i cavulicieddi

Dalla un piatto ... !

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La pietanza sasizza chi passuluna e i cavulicieddi è la rappresentazione della stagione autunnale della campagna siciliana. Il nome che io ho dato al piatto si traduce in italiano più o meno così: salsiccia con olive appassite e cavolo selvatico. Purtroppo questa traduzione però porta delle imprecisioni dovute al riferimento a taluni ingredienti tipici del territorio isolano come ti spiegherò più avanti.

sasizza chi passuluna e i cavulicieddi

Tempo di lettura: circa 2 min.


Quello di cui leggerai qui è una mia versione di uno dei piatto tipici della cucina contadina siciliana. Una pietanza con cui si consumano verdure ed altre erbe che crescono spontanee nei campi. Queste sono usate per accompagnare carni, in genere salsiccia di maiale, semplicemente cotte alla brace.

Questo piatto frugale è conosciuto in tutta l’isola ed è tipico dell’inizio autunno, quando con le prime piogge spuntano i cavulicieddi. In effetti la pianta si chiama Brassica fruticulosa, una verdura spontanea che cresce nei terreni silicei e di origine vulcanica. La si può trovare in Sicilia come nelle sue isole minori, e nel meridione d’Italia. La pianta cresce spontanea in modo particolare nei vigneti e nei pometi, comunque laddove il terreno ha particolari caratteristiche chimiche.

Poiché questo tipo di verdura non si trova dappertutto, si possono utilizzare per la ricetta, al posto dei cavulicieddi, le cime di rapa, verdura abbastanza simile.

Sasizza chi passuluna e i cavulicieddi, è cominciato l’autunno.

Come ti dicevo, questo piatto è conosciuto in tutta l’isola. Nel catanese, dove i cavulicieddi abbondano, il piatto si prepara anche in padella . Alcuni vi uniscono pomodoro, sia fresco che secco. Nell’agrigentino e in qualche comune trapanese è tipico aggiungere al contorno le olive nere appassite, dette passuluna. Nel trapanese questo piatto si prepara prevalentemente con la sasizza pasqualora e l’aglio rosso di Nubia, entrambi prodotti tipici della provincia.

La stessa pianta della Brassica fruticulosa , nell’isola è chiamata con nomi diversi da paese a paese. In provincia di Trapani è chiamata cualeddu, cavulicieddi nel palermitano e nel catanese qualiceddu .

In ogni caso, usi locali a parte, si tratta di un piatto a Chilometro Zero, nato per portare la campagna d’autunno in tavola. A cominciare dalla verdura spontanea che spunta nelle campagne con le prime acque di ottobre, fino all’olio d’oliva appena molito in autunno, perfetto per condire con il suo sapore leggermente erbaceo e acidulo il piatto.

Ma non è finita, il completamento del contorno con le olive “passuluni” è quello che secondo me, tra le tanti varianti esistenti, si accorda meglio proprio perché in linea con la stagionalità del piatto.

Oltre al buon olio genuino che forniscono, le olive sono ingrediente principe in molte ricette siciliane, soprattutto quelle che quando, raccolte in ottobre e novembre già quasi mature, sono lasciate “addolcire” nel sale, appunto le cosidette passuluna.

Adesso non ti rimane che leggerti la mia ricetta della sasizza chi passuluna e i cavulicieddi.

Sasizza chi passuluna e i cavulicieddi.

4.8 da 5 voti
La rappresentazione della stagione autunnale della campagna siciliana.

Portata Secondo piatto
Cucina Tradizionale Siciliana
Keyword sasizza e cavulicieddi
Difficoltà facile
Preparazione 30 minuti
Cottura 1 ora
Riposo 2 ore
Tempo totale 3 ore 30 minuti
Porzioni 4 persone
Calorie 700kcal
Cost € 9,00

Ingredienti

Istruzioni

  • Come prima cosa dovrai pulire bene la verdura scegliendo solo le parti tenere, quindi una volta selezionata, dovrai metterla in un bagno di acqua fredda, sale e bicarbonato per un paio d'ore.
    Trascorso questo tempo dovrai sciacquare più volte la verdura con acqua corrente. Ripeti l'operazione fino a quando non saranno più presenti residui di terra al fondo del recipiente.
  • Metti a bollire in una pentola capace abbondante acqua e un po'di sale. Non appena l’acqua raggiunge il bollore metti la verdura, metti il coperchio e quando fuoriesce il vapore abbassa la fiamma e fai cuocere per un'ora a fuoco bassissimo (il tempo di cottura dipende da quanto sono teneri i cavulicieddi).
    Intanto che la verdura cuoce puoi occuparti della salsiccia e degli altri ingredienti a cominciare dall'aglio che va pelato e diviso in fette longitudinali non troppo sottili.
  • Intanto che la verdura cuoce metti la salsiccia in una pirofila che la contenga stretta e ricoprila di vino.
  • Cuoci la salsiccia in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 50 – 60 minuti, cioè fino a quando il vino non si sarà completamente asciugato.
  • Durante gli ultimi minuti di cottura della salsiccia, fai rosolare in 2 dei 3 cucchiai d'olio l'aglio e quando sarà dorato aggiungi la verdura scolata rapidamente, cioè ancora con un po' d'acqua di cottura. Rosola a fuoco basso per un minuto.
  • Aggiungi le olive e fai scaldare il tutto ancora per due minuti.
  • Servi la salsiccia e il contorno ben caldi, ma non roventi, rifinendo la verdura con un po' d'olio crudo e una macinata di pepe.
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Ricetta aggiornata il 2019-10-29 02:54:36

Mangia sano e difendi la natura!

Questa ricetta prevede tra gli ingredienti alcune carni animali. Ricorda per un consumo sostenibile è preferibile mangiare meno carne, scegliendola tra quella la cui filiera è controllata e garantita e dove gli animali sono trattati con rispetto. Riduci il consumo settimanale di carne e acquistala responsabilmente.

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Post originale scritto il2019-10-28 10:41:03 da Biagio Barraco.

Su di me ...

Arredatore e blogger con la passione per la cucina. Siciliano, estroverso, creativo, ironico e curioso, amo la cucina tradizionale e casalinga, ma mi piace anche sperimentare la cucina di altre culture.

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