Sarde a beccafico alla palermitana

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Le sarde a beccafico, o “sardi a beccaficu”, sono un piatto tipico della cucina tradizionale siciliana che nell’isola è espresso in diverse varianti. In particolare oltre alle sarde a beccafico alla palermitana, sono conosciute anche quelle alla messinese e alla catanese.

Sarde a beccafico alla palermitana

Tempo di lettura: circa 2 min.


  
  

Si tratta di un piatto, di origine povera costituito da sarde farcite con un composto a base di pangrattato, uva sultanina e pinoli, cotte poi nel forno. Servite come antipasto o come secondo di pesce, le sarde a beccafico sono inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Storia e origini della ricetta.

Il piatto delle sarde a beccafico prende il suo nome dal Beccafico, un piccolissimo uccello simile nell’aspetto ad un passero che si nutre di fichi.

I nobili siciliani del XIX secolo erano, tra le tante altre “attività nobiliari”, dediti alla caccia di questi uccelletti la cui carne era ritenuta pregiata. I Monsù, ovvero i cuochi delle famiglie aristocratiche, preparavano questi malcapitati uccellini farcendoli con le loro stesse viscere. L’impiattamento era a sua volta particolarissimo, cioè con le piume della coda attaccate e rivolte all’insù. Questo per consentire ai commensali di poterli afferrare e mangiare comodamente.

  
  

Chi non si occupava di battute di caccia, perché non appartenente alla classe benestante, imitava questo piatto utilizzando altri ingredienti. Poverissime sarde al posto di “pregiatissimi volatili”, passolini e pinoli mischiate col pangrattato, al posto delle interiora.

Alle sarde veniva mantenuta la coda che veniva posta all’insù proprio per imitare l’impiattamento dei Monsù.


LA CUCINA DI MONTALBANO.

Le sarde a beccafico è una delle preparazioni culinarie tipiche siciliane menzionate nei famosi romanzi di Andrea Camilleri che hanno come protagonista il Commissario Montalbano. Precisamente questo piatto è ammuntuatu (come direbbe Camilleri) nei romanzi:

 

Se sei un fan del famoso personaggio di Camilleri dai un’occhiata ai piatti di cucina più amati Salvo Montalbano!


  
  

Sarde a beccafico alla palermitana, la ricetta.

La ricetta che ti presento qui riguarda le Sarde a beccafico alla palermitana. Questa differisce nettamente dalle altrettanto ottime versioni messinese e catanese. A Catania, per esempio, la ricetta prevede due sarde marinate nell’aceto, farcite, accoppiate, panate e fritte. La ricetta palermitana, invece, contempla l’utilizzo di una sola sarda arrotolata per contenere la farcitura e la cottura in forno.

Sarde a beccafico alla palermitana

Nella ricetta, tramandata dalla mia nonna materna, la sarda non viene arrotolata come ormai diffuso nelle gastronomie e nei ristoranti, perché “si presenta meglio”, ma foggiata nella antica e tradizionale forma di barchetta. Questo non è un vezzo o un affezione per i tempi andati, ma perché tale disposizione è realmente funzionale in questa particolare preparazione. La ricetta prevede un’innaffiatura di succo di agrumi e zucchero nell’ultima fase della cottura. Se le sarde fossero arrotolate il succo non penetrerebbe nella farcitura e non renderebbe il caratteristico colore e sapore del caramello.

Così come le conosco io, le sarde a beccafico “sanno di storia e tradizioni”, per questo ti invito a provare questa mia ricetta e a lasciare le tue impressioni in un commento in fondo a questa ricetta.

Sarde a beccafico alla palermitana (ricetta antica)

Le sarde a beccafico, o sardi a beccaficu, sono un piatto tipico della cucina tradizionale siciliana che nell’isola è espresso in diverse varianti, in particolare quelle palermitana, messinese e catanese.
5 da 7 voti
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 30 minuti
Tempo totale: 1 ora
Portata: Antipasto, Secondo piatto
Cucina: Tradizionale Siciliana
Keyword: sarde a beccafico
Difficoltà: facile
Porzioni: 4 persone
Calorie: 310kcal
Costo approssimativo: € 10,00

Ingredienti

Istruzioni

  • Eviscera le sarde e privarle di testa e lisca ma lascia attaccate loro la coda spezzando la lisca in prossimità di essa. Una volta pulite lavale con cura e mettile a scolare.
  • Intanto che le sarde scolano prepara gli ingredienti per la farcitura e per comporre il piatto.
    Metti in ammollo la passolina e i pinoli e pela le cipolline, quindi tritale finemente.
  • Lava e trita il prezzemolo finemente, quindi taglia due arance a fette sottili e spremine una terza in una ciotola. Aggiungi al succo dell’arancia anche quello di un limone e dello zucchero semolato.
  • Metti in una padella a rosolore la cipolla nell’olio caldo. Appena imbiondisce aggiungi i filetti di acciughe e lascia che si sciolgano nel soffritto.
  • Aggiungi passolini e pinoli ben strizzati dall’acqua di ammollo e lasciali colorare per qualche istante, quindi aggiungi il concentrato di pomodoro.
  • Una volta che si è sciolto anche il concentrato, aggiungi mezzo bicchiere d’acqua e lascia cuocere per qualche minuto. Quindi spegni la fiamma.
  • Fuori dal fuoco, aggiungi al soffritto il pangrattato e quindi il pecorino grattuggiato. Lascia assorbire i liquidi fino a formare un composto abbastanza omogeneo e compatto.
  • Aggiungi il prezzemolo al composto, mescola e sei pronto ad iniziare la farcitura delle sarde.
  • Distribuisci il composto nelle sarde ad una ad una, formando delle barchette da disporre nella pirofila una a fianco all’altra.
  • Metti le sarde con la coda all’insù rivolta verso l’esterno e interponi tra l’una e l’altra mezza fettina d’arancia e una foglia di alloro, alternandoli di volta in volta.
  • Adesso che hai completato la pirofila infornala per 15 minuti a 160°.
    Terminato il tempo, estrai la pirofila dal forno, accendi il grill, versa il succo degli agrumi con lo zucchero sulla superficie delle sarde distribuendole il più uniformemente possibile, quindi metti di nuovo nel forno per altri 5 minuti.
  • Tira via la pirofila dal forno e lascia riposare per 15 minuti prima di servire.
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Sarde, un prodotto ittico economico e salutare.

La ricetta delle sarde a beccafico esalta il gusto delle sarde, pesce “povero” e saporito, dalle moltissime proprietà.

Facenti parte della grande famiglia del pesce azzurro, le sarde abbondano nel Mediterraneo rendendoli un prodotto ittico tra i più economici. La primavera è il periodo migliore per acquistarle.

Pur non essendo un pesce magro è molto salutare, infatti i grassi che contiene sono tutti di buona qualità. Sono acidi grassi Omega-3, che riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue.

Ricetta aggiornata il 2019-10-17 19:42:16

  
  

Ricetta senza glutine.

Questa ricetta può essere modificata facilmente. Pancarrè e/o pangrattato, così come la farina di grano, si possono sostituire facilmente con prodotti specifici senza glutine.

Beviamoci su…

Per accompagnare le portate a base di pesci saporiti, o conditi in modo saporito, sono consigliati vini come questi:

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Post originale scritto il2019-05-04 00:31:31 da Biagio Barraco.


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3 commenti su “Sarde a beccafico alla palermitana”

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