Risotto zucca e gamberi

Un abbinamento piacevole al palato, il gusto delicato di questo risotto piace davvero a tutti, anche ai bambini.

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Il risotto zucca e gamberi è un primo piatto di pesce che anticipa l’autunno. Lo preparo sempre quando l’estate volge al termine e al mercato si trovano già le prime zucche.

Questo risotto risulta molto cremoso e delicatamente saporito, grazie agli ingredienti che si sposano perfettamente tra loro. La zucca, con l’amido del Vialone Nano, forma una cremina vellutata dal piacevole colore, mentre i gamberi danno al piatto un tocco di raffinata sapidità marina.

risotto zucca e gamberi

L’abbinamento zucca e gamberi è piacevole al palato e il suo gusto delicato piace a tutti, anche ai bambini.

Un primo piatto ideale anche per festeggiare una ricorrenza speciale, ottimo se accompagnato da un buon bicchiere di Grillo (Sicilia), o un fresco e leggero Inzolia, sempre siciliano.

Risotto zucca e gamberi

5 from 1 vote
Recipe by Biagio Barraco Course: Primi piattiCuisine: Cucina ItalianaDifficulty: Facile
Porzioni

4

Persone
Preparazione

15

minutes
Cottura

30

minutes
Calorie

341

kcal
Tempo totale

45

minutes

Un abbinamento piacevole al palato, il gusto delicato di questo risotto piace davvero a tutti, anche ai bambini.

Cook Mode

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Ingredienti

Utensili necessari

Preparazione

  • Per prima cosa devi pulire la zucca eliminandone buccia, semi e i filamenti. Tagliala a cubetti e tienila da parte.
  • Sbuccia i cipollotti e l’aglio, quindi tritali finemente, quindi mettili insieme in una ciotola e tienili da parte.
    Trita anche la parte verde e tenera dei cipollotti, grattugia la scorza del limone e aggiungi questi ingredienti al prezzemolo tritato. Metti in un’altra tazza e mescola gli ingredienti tra loro.
  • Metti a bollire l’acqua con i due brodi granulari, aggiungi la carota e la radice di zenzero a pezzi e un cucchiaio della miscela di scorza di limone, cipollina verde e prezzemolo. Porta a ebollizione, poi abbassa la fiamma al minimo e lascialo sobbolire piano piano.
  • Riscalda l’olio d’oliva in un tegame capiente e fai rosolare il trito di cipollina e aglio a fiamma moderata. Aggiungi il riso e fallo tostare mescolando di continuo, quindi aggiungi anche la zucca tagliata.
    Fai cuocere per qualche minuto, quindi bagna col vino. Lascia evaporare completamente l’alcol e poi aggiungi un mestolo di brodo bollente e la foglia di alloro.
  • Fai bollire lentamente finché il brodo non viene assorbito completamente.
    Aggiungi un altro mestolo di brodo e fai cuocere per circa 18-20 minuti a fiamma moderata, aggiungendo quando occorre un mestolo di brodo e mescolandolo spesso.
  • Circa 5 minuti prima della fine di cottura, dopo avere tirato fuori la foglia di alloro, incorpora i gamberi al riso. Quando il risotto diventerà cremoso, toglilo dal fuoco e fallo mantecare con il burro.
    Aggiusta di sale e pepe e servi il risotto ben caldo, guarnendo i piatti con un trito di prezzemolo fresco, una grattugiata di scorza di limone e del pepe nero macinato.

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Risotto all'onda.

Il risotto all’onda è il risotto perfetto: non è troppo asciutto né brodoso. Quando è pronto e si muove la pentola con un colpo secco si forma una specie di onda (da qui il nome).

Per non sbagliare il risotto perfetto.

  1. Aggiungi sempre il brodo poco alla volta, aspettando che il riso lo assorba prima di aggiungerne altro.
  2. Fai la mantecatura sempre con una componente grassa e con un formaggio (burro e grana padano o parmigiano reggiano).
  3. Un’ultima cosa: lascia il burro in freezer per qualche ora, in modo che lo shock termico dato dal suo incontro col riso caldo gli permetta di rilasciare il latticello.

A proposito di risotto.

Il risotto è un primo piatto tipico della cucina italiana. Non si tratta di una ricetta, ma di un metodo di cottura, applicato al riso, esclusivo della cucina italiana. La sua caratteristica principale è il mantenimento dell’amido che, gelatinizzando con la cottura, lega i chicchi tra loro in un composto di consistenza cremosa.

A VERCELLI LE SPIGHE DI RISO SI ESIBISCONO COME I FIORI A SANREMO.

MARIO SOLDATI

Classificazione del riso italiano.

Il riso si semina in aprile, a giugno si procede alla pulitura delle risaie dalle erbe infestanti, poi tra settembre e ottobre si passa alla raccolta. Il «risone», va essiccato e poi sbramato e sbiancato. L’operazione di pulitura del riso è necessaria per renderlo commestibile. I risi italiani sono classificati in:

  • Comune, dal chicco corto e tondo, ricco di amido e poco resistente alla cottura. Questo è adatto per fare minestre e dolci. Le varietà più note sono l’Originario, il Pierrot, il Balilla ed Elio.
  • Semifino, con chicco tondeggiante di media grandezza, adatto per minestre e risotti. Tra questi i più conosciuti sono il Vialone nano, il Maratelli, il Padano.
  • Fino, che presenta chicco lungo e affusolato con un basso contenuto di amido. È un riso adatto per risotti, timballi e bollito. Le varietà più note sono il Ribe, l’Europa, il Sant’Andrea.
  • Superfino, dal chicco grosso e lungo, per questo il migliore per i risotti. Le varietà più note sono il Carnaroli, l’Arborio, il Roma.

Sul mercato si trovano anche il riso Parboiled, sottoposto a una parziale precottura al vapore e poi essiccato e il riso Integrale, il cui chicco è privato solamente dalla lolla esterna per conservare più integre le sue qualità.

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