Ratatouille provenzale

Dalla un piatto ... !

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La ratatouille è certamente più di ogni altro il piatto simbolo della Provenza, tanto che per definizione parliamo di ratatouille provenzale per riferirci non ad una ratatouille qualsiasi, ma esattamente all’unica capace di portare a tavola i colori e i sapori di Provenza. Ottima mangiata fredda come antipasto, la ratatouille provenzale è adatta anche come contorno di carni e pesci.

ratatouille provenzale

Tempo di lettura: circa 2 min.


Origini del piatto.

Come tutti i piatti tradizionali, la ratatouille ha origini umili. I contadini della Provenza la preparavano utilizzando quello che trovavano nell’orto.

La parola Ratatouille proviene dal termine della lingua d’Oc Provenzale ratatolha che significa “rimestare”. Con tale termine ci si riferiva al modo di cucinare verdure, fagioli, patate, pane e carne ecc… nelle mense militari.Queste erano mescolate insieme per preparare facilmente un pasto capace di fornire le energie necessarie ai soldati del reggimento.

La vera Ratatouille.

Nella preparazione della ratatouille provenzale i Francesi utilizzano sostanzialmente due modi di procedere:

  • cottura delle verdure tutte insieme;
  • cottura separata delle verdure.

Con il primo metodo si ottiene una consistenza decisamente morbida, a dire il vero non amata da tutti i Francesi. Infatti in molte famiglie si procede con la cottura separata delle verdure, perché “con questo procedimento si ha una miglior riuscita”, almeno a detta del mio carissimo amico Thimbault che vive ad Apt e che mi ha passato la sua ricetta di famiglia.

Si tratta di un procedimento un po’ più laborioso, ma che permette di ottenere verdure fragranti e sapori ben distinti! Ogni singolo ingrediente riesce a sprigionare tutto il suo profumo e tutto il suo sapore. Ciononostante le verdure, gustate tutte insieme, fondono i loro sapori all’unisono in un risultato spettacolare per il palato.

Grazie a questa esplosione di gusto che questo piatto semplice riesce a provocare, la ratatouille è divenuta la “protagonista” dell’omonimo film d’animazione della Disney. Anche se la ricetta mostrata nel film non è una vera e propria ratatouille provenzale, ma una preparazione che reinterpreta diversi piatti mediterranei simili alla ratatouille, creata da un famoso chef per l’occasione. La ricetta la trovi qui!

Elementi imprescindibili.

Già dal fatto che in Francia si utilizzino metodi di cottura diversi è intuibile che della ratatouille non esiste una specifica ricetta, ogni famiglia della Provenza utilizza procedimenti e varianti diversi. Una cosa è certa: per poter preparare una vera ratatouille provenzale alcuni elementi fondamentali devono essere necessariamente rispettati:

  • Cottura degli ingredienti in olio extravergine d’oliva;
  • utilizzo di ortaggi freschi
  • utilizzo di aglio e di aromi freschi (il timo ad esempio non può mancare)
ratatouille provenzale

Gli aromi che si impiegano nella ratatouille sono quelli che compongono il famoso bouquet garni, un mazzetto aromatico utilizzato nella cucina Francese della quale è un elemento chiave. Certamente senza timo e alloro è impossibile realizzare un autentica ratatouille.

Caponata e altre preparazioni simili alla ratatouille.

Nella cucina italiana di preparazioni simili alla ratatouille ne esistono tante. Ogni regione ne ha praticamente una propria: la caponata palermitana, la cianfotta napoletana, la tiella pugliese, solo per citarne alcune. Spesso quella che è maggiormente confusa con il piatto francese è proprio quella che meglio conosco di tutte, ovvero la caponata. Nonostante in questa gli ortaggi siano cotti in modo assai simile alla ricetta della ratatouille, la presenza di aceto, olive e capperi gli conferiscono un gusto molto lontano da quello della ratatouille, rispetto la quale, manco a dirlo, ha anche una storia completamente diversa.

Ratatouille alla Provenzale

La Ratatouille va servita calda. In Provenza tradizionalmente è l’accompagnamento ideale delle uova fritte.
5 da 3 voti
Preparazione: 1 ora
Cottura: 1 ora
Tempo totale: 2 ore
Portata: Antipasto, Contorno
Cucina: Francese, Vegana
Keyword: ratatouille
Difficoltà: facile
Porzioni: 4 persone
Calorie: 195kcal
Costo approssimativo: € 7,00

Ingredienti

  • 400 g cipolle dorate
  • 5 spicchi aglio
  • 600 g peperoni (rosso, giallo e verde)
  • 500 g zucchine (verde e bianca)
  • 500 g melanzane violetta
  • 600 g pomodori ben maturi
  • 30 ml vino bianco secco
  • 6 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 1 rametto rosmarino fresco
  • 1 rametto timo fresco oppure un pizzico se è essiccato
  • 1 foglia alloro
  • 1 cucchiaio zucchero semolato
  • 5 foglie basilico
  • q.b. sale e pepe

Istruzioni

  • Lava per bene tutte le verdure in acqua fredda corrente.
  • Taglia le due estremità delle melanzane ed elimina, ai due lati contrapposti, una striscia di buccia sulla lunghezza.
  • Dividi in due meta le melanzane e ricava, nel senso della lunghezza, delle fette un spesse 1 cm.
  • Quindi tagliale trasversalmente in strisce dello stesso spessore, ed ancora, fino ad ottenere dei piccoli cubetti regolari.
    È consigliato riporre le melanzane in un colapasta cosparse con del sale e farle riposare per trenta minuti di modo da fargli deporre l’acqua di vegetazione e il loro naturale sapore amaro.
  • Taglia le zucchine in piccoli pezzi come hai fatto per le melanzane e mettile in contenitori separati.
  • Dividi i peperoni in due metà longitudinali e rimuovi l’interno con i semi. Taglia anche questi prima a strisce e poi a dadi di ugual misura.
  • Taglia i pomodori a metà, togli il peduncolo e tagliali a fette spesse, quindi ricavane dei piccoli dadini e mettili da parte.
  • Sbuccia le cipolle e l’aglio e tritali finemente. Tieni da parte uno spicchio d’aglio ancora con la sua buccia, ti servirà dopo. Adesso che tutti gli ingredienti sono stati preparati puoi procedere alla cottura.
  • In un tegame basso e largo metti a rosolare la cipolla con un po’ d’olio extravergine d’oliva. Procedi a fuoco medio-alto mescolando per 5 a 10 minuti e infine sfuma con un po’ di vino bianco. Attendi che il vino evapori e che la cipolla sia ben dorata e morbida, quindi spegni il fuoco.
    Versa in padella l’olio d’oliva, metti dentro il rosmarino e lo spicchio d’aglio “in camicia”. Accendi il fuoco e attendi che gli aromi si appassiscano, quindi rimuovili.
  • A fiamma medio-alta, nella padella fai dorare i dadi di melanzana, una volta fritta la melanzana aggiungila al tegame con il soffritto di cipolle.
  • Ripeti l'operazione per le zucchine e i peperoni. Ogni volta che completi la cottura di ogni singolo ingrediente trasferiscilo nel tegame con il soffritto e aggiungi un pizzico di sale.
  • Per ultimo in padella fai rosolare in poco olio d’oliva i pomodori insieme all’aglio tritato. Dopo circa 10 minuti aggiungi un pizzico di sale e lo zucchero, e amalgama per bene.
  • Trasferisci il pomodoro nel tegame insieme agli altri ingredienti. Mescola tutto per bene, accendi il fuoco a fiamma media e aggiungi un pizzico di timo, il pepe appena macinato e la foglia d’alloro, quindi lascia cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso, sempre mescolando delicatamente. A fine cottura assaggia ed eventualmente aggiusta di sale e di zucchero se occorre.
  • Lascia riposare qualche minuto e servi il piatto guarnito con basilico sminuzzato.

Note

Se preferisci una ratatouille più morbida, come quella tradizionale, dovrai continuare la cottura a fuoco bassissimo per almeno un’altra ora.
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Ricetta aggiornata il 2019-10-21 18:56:07


La natura ci restituisce quello che gli diamo!

Questa ricetta prevede la frittura degli alimenti, se vuoi provarla ricordati di non buttare l’olio nel lavello o nello scarico del WC perché è molto dannoso per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Per smaltire l’olio di frittura, procurati un recipiente dove versare l’olio esausto quando si sarà raffreddato. Il contenitore va portato in una delle isole ecologiche che trovi in città o nei distributori di benzina e supermercati che provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto.

Per saperne di più visita questa pagina.

Dai un occhiata alla mia cantina!


Post originale scritto il2019-03-13 19:29:17 da Biagio Barraco.


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4 commenti su “Ratatouille provenzale”

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