Pasta con i tenerumi

Dalla un piatto ... !

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La pasta con i tenerumi è un piatto classico della Cucina Palermitana, una vera stranezza culinaria, trattandosi di una minestra estiva. Quello appare a molti un controsenso incomprensibile è in effetti un piatto a cui i Palermitani non sanno rinunciare, nemmeno se ci fossero 40°C all’ombra.

pasta con i tenerumi

Tempo di lettura: circa 2 min.


Il Palermitano Doc si riconosce da quella che possiamo definire una vera e propria prova di coraggio 🙂 In Estate, quando il sole isolano porta la temperatura intorno ai 40°C, gustare un piatto di pasta con i tenerumi è da temerari, tanto che non sono pochi quelli che trovano più piacevole gustare questa minestra fredda.

Ti confesso che io, da buon palermitano, amo gustare questa delizia caldissima e la mangio con piacere noncurante della abbondante sudorazione che questa inevitabilmente provoca.

Il controsenso culinario della minestra estiva esprime perfettamente il carattere contraddittorio di noi palermitani, ma anche la nostra natura indifferente. Per dirla con una frase dialettale che esprime la totale indifferenza nei confronti di qualcuno o qualcosa, a noi un ci fa nè cavuru nè friddu, in tante occasioni della vita, figuriamoci che può essere per noi una minestra caldissima in una giornata estiva altrettanto calda!

Va detto che questa non è l’unica prova di coraggio culinaria a cui si sottopone un vero palermitano DOC, esiste un’altra minestra estiva non meno interessante di questa: la pasta cà fasola ‘ncirata.

La pasta con i tenerumi è un piatto molto amato dal Palermitano verace. Ricca di vitamine e sali minerali, questa minestra, consumata calda o fredda vi garantisco: è una vera bontà!

Cosa sono i tenerumi?

Spiegare però cosa siano i tenerumi a chi non è Palermitano però non è cosa semplice. Tuttavia, tenterò ugualmente di spiegare cosa sono questi misteriosi tenerumi.

Questi non sono altro che i germogli e le foglie tenere della pianta di una particolare varietà di zucchine. Si tratta della zucchina serpente, un tipo di verdura poco conosciuta e impiegata quasi esclusivamente nella cucina Palermitana.

La pianta produce delle zucchine chiare e lunghe dette comunemente friscarelle. Queste sono molto tenere e la loro lunghezza può arrivare anche a un metro e mezzo.

Se hai la possibilità di coltivare alcuni esemplari nel tuo orto le sementi di questa pianta le puoi trovare su Amazon.

Le foglie e i germogli teneri per la minestra vengono raccolti da giugno fino a metà ottobre.

Le foglie hanno una consistenza che ricorda vagamente un pezzo di tessuto. Per questa sua caratteristica è uso chiamare questa minestra affettuosamente anche “pasta chi piezzi”. In dialetto la parola “piezzi” indica proprio i piccoli ritagli di stoffa a cui le foglie somigliano.

Origini del piatto.

Si tratta, come tanti della cucina isolana, di un piatto povero di chiara derivazione contadina, della “cucina di sopravvivenza” che nei periodi di magra sfruttava ogni parte commestibile di piante e animali.

Apprezzata per le sue qualità rinfrescanti e diuretiche, le prime notizie della zucchina siciliana e del suo impiego nell’alimentazione, risalgono addirittura ad oltre 7000 anni a.C. Coltivata dai Fenici e usata in India e in Africa perfino nella realizzazione di strumenti musicali.

A quanto pare l’utilizzo dei tenerumi per condire la pasta ha le sue origini nel ragusano. Di sicuro è nel palermitano che il piatto si è evoluto trasformandosi, da piatto povero realizzato con gli scarti della pianta, in una specialità gastronomica.

I tenerumi oggi si consumano quasi esclusivamente a Palermo, mentre nel resto dell’isola viene consumata la sola zucchina, la quale in verità non ha particolari proprietà organolettiche.

La ricetta.

La pasta con i tenerumi essendo un piatto della cucina popolare, raramente si trova nei menù dei ristoranti. Si tratta di una preparazione casalinga la cui ricetta è estremamente semplice, ma per la riuscita del piatto occorre eseguirla fedelmente.

La mia ricetta, come da tradizione prevede l’uso degli spaghetti spezzettati cotti nella stessa acqua dove sono stati lessati i tenerumi. Questi sono conditi con il picchi pacchi, una salsa fatta con pomodoro pelato, olio e aglio abbondantissimo. Per finire la “firma di casa” così come faceva mia nonna: l’aggiunta a fine cottura di caciocavallo Ragusano a pezzetti.

Biagio Barraco

Pasta con i tenerumi

La pasta con i tenerumi, essendo un piatto della cucina popolare, raramente si trova nei menù dei ristoranti. Si tratta di una preparazione casalinga la cui ricetta è estremamente semplice, ma per la riuscita del piatto occorre eseguirla fedelmente.
5 da 8 voti
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 45 minuti
Tempo totale: 1 ora 15 minuti
Portata: Minestra, Primo piatto
Cucina: Tradizionale Siciliana
Keyword: pasta chi piezzi, pasta con i tenerumi
Difficoltà: facile
Porzioni: 4 persone
Calorie: 400kcal
Costo approssimativo: € 3,00

Ingredienti

  • 200 g spaghetti n.5 sminuzzati
  • 10 spicchi aglio rosso
  • 600 g pomodori ben maturi e dolci
  • 350 g zucchina lunga
  • 350 g tenerumi
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 100 g caciocavallo Ragusano a media stagionatura

Istruzioni

  • Prendi i germogli e le foglie più tenere dei tenerumi. Quindi lavali per bene tenendoli per 30 minuti in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato. Intanto che trascorre questo tempo puoi preparare gli altri ingredienti.
  • Lava e pela la zucchina, quindi tagliala a tocchetti molto piccoli.
  • Pela anche i pomodori e taglia anch'essi in piccoli pezzi.
  • Taglia il caciocavallo a dadini piccoli, quindi monda l'aglio e taglialo a fettine sulla lunghezza dello spicchio.
  • Sciacqua i tenerumi per bene sotto acqua corrente e lessali in abbondate acqua salata. Impiegherai almeno 30 minuti. A metà cottura ricorda di aggiungere la zucchina.
  • Intanto che i tenerumi cuociono, in un 'altra pentola prepara la salsa picchi pacchi. Fai rosolare nell'olio d'oliva l'aglio tagliato a fettine. Quando si sarà imbiondito aggiungi il pomodoro. Aggiusta di sale e lascia cuocere per 15 minuti.
  • Raggiunta la cottura dei tenerumi, aggiungi ad essi la pasta e lascia cuocere per 6 minuti circa. Poi aggiungi la salsa picchi pacchi alla minestra e lascia cuocere fino a cottura definitiva della pasta.
  • Un minuto prima di impiattare aggiungi il caciocavallo in pentola. Mescola bene, ma tieni conto che questo deve rimanere consistente, cioè non deve sciogliersi del tutto.
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Ricetta aggiornata il 2019-10-22 09:46:28

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Post originale scritto il2019-04-23 16:45:30 da Biagio Barraco.


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8 commenti su “Pasta con i tenerumi”

  1. ‘NKIAAAA CHE BUONAAA !!!!!
    Classico piatto da mangiare in una insalatiera 😂😂bella cavuraaaa e piena di caciocavallo a pezzi con olio e un pizzico di peperoncino 🌶
    Grande Chef Biagio !5 stars

  2. Mi vedo costretta ad apportare delle varianti perchè qui i tenerumi non si trovano. _Magari con zucchine romanesche e i loro fiori si potrebbe raggiungere un buon risultato anche se sicuramente inferiore all’originale. Ti terrò informato5 stars

    • Decisamente il risultato è diverso … non so dirti se migliore o peggiore, ma se tu hai un giardinetto puoi sempre comprare i semi della zucchina serpente, la sua coltivazione è semplice anche in balcone 😉

  3. Veramente una ricetta squisita. Ci sta bene un tocco di peperoncino e preferisco ridurre di un terzo la pasta perché resti una minestra.
    Bravo Biagio!
    PS confermo che la coltivazione è facile e il raccolto abbondante. Saluti da Trento!

    • Grazie Fulvio per il complimento, ma soprattutto grazie per averla provata e persino scelto di coltivare la zucchina serpente. Una “siciliana” che cresce bene a tutte le latitudini. Saluti da Palermo 🙂

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