Mostarda di pere e zenzero

Una alternativa sfiziosa e piccante alla tradizionale mostarda di pere.

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Tempo di lettura: 1 minuti circa

La mostarda di pere e zenzero prende spunto dalla tradizionale mostarda di pere che si impiega per accompagnare i bolliti misti. In questa mia ricetta lo zenzero enfatizza il piccante dei semi di senape che ho impiegato al posto dell’essenza di senape con la quale si ottiene un risultato più immediato, ma non semplice da calibrare.

Origine della mostarda.

La mostarda ha una storia importante, non a caso è citata in testi molto antichi. Il termine mustum ardens compare per la prima volta in uno scritto francese del 1288. Qui si fa riferimento al mosto di vino reso “ardente”, cioè piccante, dall’aggiunta di farina di senape.

La mostarda in Italia si diffonde verso il Seicento soprattutto nella Pianura Padana, come Vicenza, Padova, e Cremona dove sono nate alcune ricette tipiche di mostarda.

Varietà di mostarda.

Della mostarda vi sono diverse varianti, in base alla zona d’Italia dove viene preparata. Ad esempio nel nord della penisola, la mostarda viene preparata a base di frutta, zucchero, e senape piccante. A sud invece, la mostarda si prepara prevalentemente con mosto e farina, e l’eventuale aggiunta di cioccolato, cannella, noci e mandorle.

In pratica ogni regione d’Italia ha la sua specialità. Adesso tocca alla mostarda di pere e zenzero, seguimi nella ricetta passo passo!

Pere conference.

Per la mostarda di pere e zenzero ho impiegato dello zenzero freschissimo e delle pere conference, una varietà originaria dell’Inghilterra, dove è stata selezionata verso la fine dell’ottocento. Pera dalla polpa soda e dolce che in Italia viene coltivata in Pianura Padana, visto che predilige i climi freschi.

Mostarda di pere e zenzero

di Biagio Barraco
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Una alternativa sfiziosa e piccante alla tradizionale mostarda di pere.
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 35 minuti
Riposo: 4 ore
Tempo totale: 4 ore 55 minuti
Difficoltà

€ 4,00


Porzioni: 1 vasetto da 500 g
Calorie per porzione 150 kcal

Ingredienti

Istruzioni

  • Spremi il 1/2 limone e versane il succo in una ciotola insieme ad un bicchiere d’acqua. Sbuccia le pere e tagliale a quarti e immergile nell’acqua acidulata.
  • Affetta lo zenzero e riduci a tocchi più piccoli la pera. Trasferisci questi in una casseruola. Facendo degli strati alternati di frutta e zucchero. Copri con un coperchio e lascia macerare per 4 ore.
  • Metti la casseruola, sempre coperta, sul fornello a fiamma bassissima. Quando la frutta bolle, lascia cuocere per 5 minuti e spegni. Lascia raffreddare il tutto ponendo al di sopra della frutta un piattino che col suo peso la tenga immersa nello sciroppo.
  • Una volta raffreddate, togli le pere dal liquido e sistemale su un piatto.
  • Rimetti sul fuoco la casseruola con lo sciroppo di zucchero, aggiungi a questo la senape che hai macinato e immersa in poco d’acqua almeno per trenta minuti. Mescola e lascia bollire finché lo sciroppo non si riduce della metà.
  • Metti la frutta nei barattoli di vetro, aggiungi lo sciroppo caldissimo e chiudi i vasetti. Lascia 24 ore capovolti per fare formare il vuoto al loro interno.
  • Sterilizza per 30 minuti e conserva la mostarda in dispensa.

Valori Nutrizionali

Serving: 100gCalorie: 150kcal (8%)

Attenzione ai rischi per la salute!

Conserve fatte in casa

Fare le conserve non è cosa difficile, ma è questa un'operazione estremamente delicata. Se non segui scrupolosamente le norme igieniche necessarie un barattolo può essere molto pericoloso!

  • I prodotti da conservare devi sceglierli freschi e preferibilmente non trattati.
  • Lavora in un ambiente molto pulito.
  • Prima di invasare assicurati di aver asciugato i vasetti quanto più è possibile. L'acqua compromette la conservazione e l'integrità del prodotto ed aumenta il rischio di botulino.
  • Sterilizza e asciuga bene i barattoli utilizzando sempre tappi nuovi. Se usi tappi con la capsula per il sottovuoto assicurati che alla fine delle operazioni risulti ben fermo. Se fa "click clack" il sottovuoto non si è formato!
  • Fai uscire sempre tutta l'aria dal barattolo quando invasi. Nonostante sia opinione diffusa che non ci sia bisogno della pastorizzazione per il sottovuoto in quanto mettendo a testa in giù i barattoli una volta chiusi, avvenga automaticamente a totale raffreddamento, è bene procedere anche con la pastorizzazione isolando i barattoli con un canovaccio e facendoli bollire per circa 15 minuti. Dopodiché vanno lasciati a raffreddare con la pentola chiusa.
  • Nel caso, aprendo i tuoi barattoli di conserva, notassi un prodotto di un colore strano, formazione di bollicine dal basso verso l'alto, cattivo odore, tappo gonfio o qualsiasi cosa ti sembri "strana", non esitare a buttare tutto senza neanche assaggiare.

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa è necessario rispettare le linee guida indicate dal Ministero della Salute, un elenco di regole di igiene della cucina, della persona e degli strumenti utilizzati, da conoscere bene.

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