Un insalata di arance e aringa? Perché no! Un piatto che per l’accostamento audace degli ingredienti, potrebbe essere stato partorito dalla fantasiosa mente di un premiatissimo chef. Potrebbe, ma non è così!

Tempo di lettura: circa 2 min.


insalata di arance e aringa

Ancora una volta ti parlerò della genialità della cucina popolare palermitana nel creare un piatto semplice dove l’arancia, dolce e succulenta è accostata al sapore salato ed affumicato dell’aringa per realizzare una vera magia!

L’aringa unita in felice matrimonio con l’arancia e l’aggiunta di altri ingredienti come la cipolla novella, le olive, il finocchio, trasformano una pietanza povera in un piatto ricco e gratificante per il palato. Un insieme di sapori contrastanti tenuti insieme dall’immancabile olio extravergine d’oliva siciliano, la cui qualità è indiscutibile.

Origini e varianti.

Esistono tante varianti di questa insalata, molto diffusa e spesso personalizzata secondo gusti personali. Tutte hanno in comune gli ingredienti principali: l’arancia e l’aringa (affumicata).

Si dice che proprio per l’utilizzo di questo frutto, importato nell’isola al tempo della dominazione musulmana, il piatto abbia origini “arabe”. Tuttavia le aringhe essiccate e affumicate giunsero nella cucina siciliana con i Normanni che le importarono insieme allo stoccafisso e al baccalà.

Questa squisita insalata è sicuramente un piatto tipicamente palermitano dalle origini povere, probabilmente nato in qualche osteria di una delle tante borgate marinare della città.

Una portata che ancora oggi non può mancare sulle tavole palermitane durante le feste Natalizie.

Se è vero che gli arabi importarono le arance in Sicilia nel XII secolo, è altrettanto vero che a Palermo tale frutto è sempre stato reperibile a prezzi infimi. Se a questo si aggiunge il costo altrettanto basso delle aringhe affumicate, è facile dedurre come questa preparazione sia divenuta popolare proprio tra le classi sociali meno fortunate.

L’accoppiamento del dolce col salato esprime perfettamente la filosofia di base della cultura siciliana fondata sull’armonia dei contrasti, questa sì di sicura origine araba! Questo è il motivo per cui quello che potrebbe sembrare un accostamento forzato e casuale è in realtà una studiata composizione di sapori fatta ad arte per sorprendere il palato. Se sei incredulo non ti resta altro che provarla!

La mia ricetta.

Il piatto si consuma in inverno, quando le arance sono mature e abbondanti. Come antipasto, o come contorno, ma anche impiegato come piatto unico arricchito con altri ingredienti, è un vero piacere per le papille gustative.

La versione che descrivo qui è abbastanza ricca e completa di tutto quello che di norma contempla un insalata del genere. Alla ricetta di casa, ho solo aggiunto un po’ di coriandolo macinato, perché mi piace il modo in cui esalta l’aromaticità dell’arancia, e dei semi di finocchio con cui una volta si aromatizzavano le olive nere.

Insalata di arance e aringa

Biagio Barraco
Una particolare insalata che i palermitani utilizzano come antipasto nella tavola delle feste, ma anche come portata unica per una "cena leggera".
5 da 8 voti
Preparazione 30 min
Cottura 0 min
riposo 20 min
Tempo totale 50 min
Portata Antipasto, Contorno
Cucina Italiana
Porzioni 6 persone
Calorie 290 kcal

Ingredienti
  

Istruzioni
 

Pulire l'aringa.

  • Per fare l'insalata devi procurarti un'aringa, se la trovi con le uova è meglio perché sono particolarmente prelibate. Per pulire l’aringa dovrai prima di tutto inciderla nel ventre per estrarre le uova.
  • Eliminati testa, coda e lisca centrale, ricava dei filetti ed elimina accuratamente tutte le spine.
  • Solleva un lembo della pelle ed eliminala tirandola via.
  • Tagliala i filetti e le uova a pezzetti non troppo piccoli e mettili a bagno in olio d'oliva.

Insalata di base.

  • Pela a vivo le arance e tagliale a cubetti. Metti da parte qualche fetta intera bella spessa per la guarnizione. Taglia lo scalogno a piccoli anelli e affetta sottilmente il finocchio. Aggiungi gli ingredienti in una insalatiera condisci con succo di limone, origano, olio, sale e pepe.

Preparazione classica.

  • A questo punto hai due possibilità o seguire le indicazioni per servire l'insalata di base in modo un po' più originale, oppure aggiungere a questa, l'aringa, le olive ben sciacquate dalla salamoia, il coriandolo e i semi di finocchio e mescolare tutto quanto. Prima di portare l'insalata a tavola lasciala insaporire per almeno venti minuti rigirandola di tanto in tanto.

Una presentazione diversa.

  • Fai uno strato con le fette d'arancia sulla base di un coppa-pasta circolare, spolvera con del coriandolo, quindi riempi il coppa pasta con l'insalata di base.
  • Sforma delicatamente il torrino e completa la sua cima con un bel pezzetto di filetto di aringa, un pezzetto di uova di aringa, e un po' di scalogno. Completa il piatto mettendo attorno le olive, spolverando con semi di finocchio e un po' di pepe macinato al momento. Irrora con un filo minutissimo di buon olio extravergine d'oliva.

Ulteriori informazioni.

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6 Commenti

  1. Ogni anno ne mangio zuppiere intere !!!?
    Ma una presentazione così merita sicuramente una riflessione sul fatto che la tua è pura passione !5 stars

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