Il buccellato palermitano.

Col nome di buccellato palermitano, detto in dialetto “cucciddatu”, si indica un dolce di pasta frolla a forma di ciambella, ripieno di fichi, cioccolato fondente e frutta secca, decorato con canditi e pistacchi.

buccellato palermitano

Col nome di buccellato palermitano, detto in dialetto “cucciddatu”, si indica un dolce di pasta frolla a forma di ciambella, ripieno di fichi, cioccolato fondente e frutta secca, decorato con canditi e pistacchi.

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Per far vedere l’impasto al suo interno, la pasta frolla è “pizzicata” con un’apposita pinzetta dentata, in modo da disegnare una sorta di merlatura. La tradizione vuole che si utilizzino per il ripieno esclusivamente fichi secchi e triturati, anche se in alcune ricette più sbrigative si preferisce utilizzare la marmellata di fichi che ne facilita la preparazione.

Buccellati siciliani

Dolce barocco ed elegante, il buccellato è un prodotto tipico della pasticceria palermitana inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) conservata presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Va detto che per il periodo di Natale non c’è zona della Sicilia dove non vengano preparati dei deliziosi dolcetti di fichi, chiamati anche cosi duci, o cassateddi ri ficu (soprattutto nel trapanese). In altri paesi sono chiamati cucciddati dei biscotti ripieni anche di fichi, la cui preparazione è molto diversa dal buccellato classico. In ogni caso si tratta di versioni monoporzione, “più povere”, del più complesso dolce a forma di ciambella. Tali dolcetti variano di paese in paese, per forma, dimensioni, farcitura e decorazione finale.

Foto concessa gentilmente dall’autrice della ricetta Giovanna Bascio.

Il buccellato palermitano e il Natale.

Se è vero che in tutta Italia il panettone è il re della tavola natalizia, è altrettanto vero che a Palermo non c’è Natale senza il buccellato. Questo scrigno di pasta frolla che cela al suo interno un morbido e gustoso ripieno, viene esposto per tradizione come meraviglioso ornamento del centro tavola, durante le feste natalizie dei palermitani.

Una volta il buccellato era preparato in casa il giorno dell’Immacolata. Poi era servito durante le giornate di festa, da Natale all’Epifania. Questo grazie agli ingredienti e alla cottura che garantivano un lungo tempo di conservazione. Oggigiorno a Palermo il buccellato si trova nelle pasticcerie quasi tutto l’anno.

La storia del buccellato palermitano.

L’origine di questo dolce è molto antica. La sua forma, così come il suo nome, derivano dalla “buccella”, una ciambella di pane che gli imperatori romani spartivano alla popolazione durante le feste. Il “buccellarium” era l’addetto alla distribuzione dei “buccelli” ossia dei bocconi di questo pane dolce a forma di ciambella. Da qui il termine latino tardo medievale “buccellatum”, ovvero pane da sbocconcellare, da cui deriva il nome del dolce palermitano. Tale termine e all’origine anche del Buccellato di Pasqua molisano e del Buccellato di Lucca, che sono entrambi delle ciambelle dolci.
Certamente questo antico pane dolce nel tempo si arricchì con ingredienti introdotti in Sicilia dai saraceni: agrumi, cedri, zucche, mandorle, fichi.

Preparazione 1 ora
Cottura 30 minuti
Riposo 12 ore
Tempo totale 13 ore 30 minuti

Il buccellato palermitano

di Giovanna Bascio
Sontuoso e immancabile dolce delle feste natalizie palermitane.
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PortataPasticceria e Dessert
DifficoltàMedia
Porzioni 3 pezzi da 700 g
Calorie a porzione 711 kcal

I dati sono forniti al solo scopo informativo e non sostituiscono la consultazione di un medico o di un professionista qualificato. In particolare: il dato delle calorie non è da ritenersi un consiglio alimentare o nutrizionale, i valori indicati sono puramente indicativi; si prega di consultare le etichette degli alimenti per informazioni su allergeni e intolleranze.

Attenzione agli allergeni presenti.

Ingredienti

Per la pasta frolla
Per il ripieno
Per la decorazione

Istruzioni

Preparazione della farcitura.

  • In una ciotola con del vino Marsala, metti l'uva passa ad ammollare per 30 minuti. Intanto passa al mixer i fichi privati del peduncolo e ridotti a pezzi, quindi metti la purea di fichi da parte. Se i fichi sono troppo secchi e duri dovrai rinvenirli sbollentandoli in acqua calda per 2 minuti circa e passarli al mixer dopo averli asciugati per bene.
    Versa nel mixer la frutta secca, frullala ma non ridurla in polvere, quindi sminuzza al coltello il cioccolato fondente e le scorze candite. Versa il tutto in una grande ciotola e aggiungi la purea di fichi e tutti gli altri ingredienti.
    Mescola con un cucchiaio amalgamando bene aggiungendo poco alla volta del Marsala, tanto quanto basta a rendere l’impasto morbido. Riponi la farcitura in frigo e far riposare 12 ore

Preparazione della pasta frolla

  • Trascorse le prime 8-9 ore delle 12 di riposo per la farcitura prepara l’impasto come una normale pasta frolla, cioè iniziando a incorporare burro e farina, strofinando bene fino ad ottenere un composto sabbioso. Poi aggiungi tutti gli altri ingredienti e continua a impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e consistente. Avvolgi la pasta con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno un paio di ore

Formatura del buccellato

  • Trascorso il tempo di riposo per il ripieno e quello per la maturazione della pasta frolla, prendi la pasta dal frigorifero e allarga l’impasto, quindi dividilo in tre parti per formare dei rettangoli di pasta spessa 3 mm e dalle dimensioni di circa 45 cm per 15 cm.
    Adesso, con il condimento, dai forma ad un “salame” di 5 – 6 cm di diametro e lungo 45 cm circa. Disponi il “salame” al centro del rettangolo di pasta e avvolgi formando un rotolo che chiuderai a cerchio.
  • Con la pinza adatta punzecchia la superficie della pasta formando il classico disegno. Importante è bucare bene la frolla per far vedere il condimento e far uscire il vapore in cottura.

Cottura e decorazione del buccellato.

  • Trasferisci il buccellato su una teglia rivestita di carta forno e cuoci in forno preriscaldato a 180° per 20 – 30 minuti.
    Sforna il buccellato e spennellalo con miele caldo, quindi decora con frutta candita mista e granella di pistacchio

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