gelato fritto

Il gelato fritto è il più famoso dessert della ristorazione cinese in occidente. Bello da vedere, piacevoli sono le sensazioni contrastanti che provoca al palato. L’aspetto è quello di una pasta ripiena croccante. Un cuore di freddo e cremoso gelato avvolto da una pastella calda e fragrante.

Tempo di lettura: circa 2 min.


Una volta rotto il fragrante involucro esterno, il ripieno freddo e cremoso viene fuori mostrandosi in un insieme goloso e accattivante.

Origini della ricetta.

Le origini del gelato fritto sono incerte, addirittura alcuni sostengono che la ricetta sia nata nelle cucine occidentali e solo successivamente trapiantata in CIna.

Secondo alcune fonti, fu un vecchio operaio cinese di Shanghai a preparare per la prima volta questo dolce, in occasione della visita di Nixon in Cina.

Altri sostengono, invece, che il gelato fritto sia stato presentato per la prima volta alla fiera Colombiana di Chicago del 1893. Altre ancora fanno risalire l’invenzione ai primi anni ’60 ad opera dei ristoranti giapponesi di tenpura .

Photo by Thijs Degenkamp on Unsplash

In effetti il gelato fritto non si può definire un piatto tipico della tradizione cinese. Pare più probabile che si tratti di una creazione culinaria ideata per soddisfare la clientela occidentale alla ricerca di gusti esotici.

In effetti il pranzo cinese è un susseguirsi di portate che osservano il principio dell’equilibrio dei sapori, non è suddiviso in portate distinte tra primi, secondi, dessert. Anzi non esiste proprio consumare un dolce a fine pasto. In Cina non ci sono molti tipi di dolci e il gelato non è in fondo qualcosa di tipicamente cinese.

Ciò nonostante il gelato fritto è divenuto un classico della cucina cinese, ma non è comunque una ricetta esclusiva della Cina, alcune versioni originali esistono in Messico e in altri paesi della stessa area geografica cinese.

Non amare il gelato significa non avere nessun interesse per il cibo.

Joseph Epstein

La ricetta del gelato fritto.

Oggi ti mostro come è andata la mia prima prova del gelato fritto fatto in casa, così come lo fanno i ristoratori cinesi.

Sembra una cosa complicata da preparare, ma il procedimento anche se non del tutto semplice, necessita solo un po’ di pazienza per i tempi lunghi di attesa durante i quali il gelato e la pastella dovranno rassodarsi in freezer.

gelato fritto

Gelato fritto cinese.

Biagio Barraco
Ideale conclusione di una cena orientale, ma non solo, il gelato fritto è un dessert sempre presente in tutti i menù dei ristoranti cinesi.
5 da 1 voto
Preparazione 20 min
Cottura 6 min
Refrigerazione e riposo. 1 d 1 h
Tempo totale 1 d 1 h 26 min
Portata Dessert
Cucina Cinese
Porzioni 6 palline
Calorie 252 kcal

Strumenti

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Come prima cosa forma delle palline di gelato del gusto prescelto e lasciale rassodare in freezer almeno 4 ore. Prepararle la sera per riprendere la lavorazione il giorno dopo è l'ideale.
  • Prepara la pastella miscelando in una ciotola dapprima le polveri a secco. Cioè 140 g di farina ben setacciata, il lievito, la fecola di patate, e 40 g di zucchero a velo.
    Aggiungi l'uovo e mescola con una frusta fino a che questo non sia incorporato, successivamente versa nel composto l'acqua a filo. Mescola in modo da far amalgamare gli ingredienti.
  • Quando avrai ottenuto una pastella liscia e senza grumi, copri la ciotola con la pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per un paio d’ore prima dell’utilizzo.

    fino ad ottenere una pastella che somigliante per consistenza a quella delle crepes, dunque non densissima e un po’ spumosa.
  • Passa le palline di gelato rapidamente nella farina e poi immergile dentro la pastella in modo da ricoprirle completamente. Questa operazione va compiuta rapidamente.
    Una volta ricoperte le palline di gelato, sistemale su un vassoio e falle rassodare in freezer per almeno 3 ore. Necessario ripetere altri 2 bagni del gelato nella sola pastella. Nel secondo bagno fate congelare in freezer il tutto come per il primo. Il terzo lo farai un'attimo prima di friggere il gelato.
  • Scalda abbondante olio nel wok. Quando l'olio avrà raggiunto la temperatura di 180°C, friggi le palline di gelato una alla volta.
    La frittura profonda prevede l'immersione dell'alimento pastellato completamente nell’olio. Per la cottura bastano appena 40 – 50 secondi, in quanto l'involucro si deve solo dorare.
    Scola la pallina di gelato fritto e passala in carta assorbente, quindi servila (ancora intera) spolverata con zucchero a velo.
    gelato fritto

Note

Non tutti i gusti di gelato vanno bene.

Premesso che ti occorre un gelato di ottima qualità, ti ricordo che non tutti i gusti si prestano a questa preparazione.
Evita quelli alla frutta che mal sopportano la cottura del guscio esterno. Mentre vanno bene tutti quelli con base cremosa: vaniglia, cioccolato, pistacchio e nocciola ecc… Il gelato deve avere consistenza compatta e non deve sciogliersi troppo rapidamente quindi e importante farlo congelare per bene.

Annotazioni sulla ricetta.

La pastella deve essere abbastanza “collosa”, infatti in molte ricette ho notato che il gelato viene ricoperto da pane in cassetta, o biscotti, o anche pan di Spagna. Opzione quest’ultima a mio avviso più pertinente.

Io ho realizzato la ricetta senza pan di spagna ed annoto le seguenti difficoltà:

  • La pastella scivola via troppo rapidamente depositandosi e congelandosi sul fondo del vassoio dove vengono appoggiati i gelati, quindi andrebbe aumentata la sua viscosità (forse con dell’olio?).
  • Solo una pastellatura è evidente che non va bene, quindi almeno una seconda passata prima di friggere sarà d’obbligo.

Cercherò di perfezionare il procedimento e ne pubblicherò i risultati una prossima volta.

Ulteriori informazioni.

  • Questa ricetta prevede la frittura degli alimenti, se vuoi provarla ricordati di non buttare l’olio nel lavello o nello scarico del WC perché è molto dannoso per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Per smaltire l’olio di frittura, procurati un recipiente dove versare l’olio esausto quando si sarà raffreddato. Il contenitore va portato in una delle isole ecologiche che trovi in città o nei distributori di benzina e supermercati che provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto. La natura ci restituisce quello che gli diamo! Per saperne di più visita questa pagina.

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