Cheesecake ai fichi d’India

Fichi d'India, sciroppo d'arancia, mirtilli e cioccolato fondente per una cheesecake inconsueta e dai sapori prorompenti.

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Tempo di lettura stimato: 4 minuti circa

La cheesecake ai fichi d’India, che ho chiamato “mamma li turchi”, è nata con l’acquisto dei primi fichi d’India della stagione. Questi non erano saporitissimi e così pensai inizialmente di farne un gelo. Poi preso dalla “febbre da cheesecake” ho deciso di preparare l’ottimo dolce di formaggio mettendo insieme gli spinosi frutti del fico d’India con mirtilli e cioccolato extra-fondente. L’insieme è davvero strepitoso, un boccone tira subito dopo l’altro, una vera golosità a cui è impossibile resistere.

Se c’è un simbolo della Sicilia conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo questo è certamente il fico d’India. La pianta giunse in Europa dal lontano Messico dopo la scoperta delle Americhe. I siciliani però questa pianta grassa la conoscevano bene già da almeno quattro secoli. Infatti già nel IX sec la introdussero i Saraceni nell’isola, insieme ad altre numerose colture.

Photo by Frankie Lopez on Unsplash

Sarà questa antica familiarità con questa particolare pianta che tra i fichi d’India e i siciliani esiste da sempre un rapporto speciale. Non potevo, da siciliano che dedicare un piatto a questo prestigioso frutto della mia isola: cheesecake ai fichi d’India, che ho chiamato “mamma li turchi” tanto mi ha “sconvolto” il suo sapore.

I fichi d’india nella cultura isolana.

Riconosciuta dalla FAO come pianta miracolosa per la sua resistenza al calore e il basso consumo d’acqua, il fico d’India (Opuntia ficus-indica L.) è un elemento immancabile nel paesaggio isolano.

Da sempre la pianta è stata utilizzata nelle campagne siciliane come naturale barriera frangivento a protezione di altre coltivazioni.

Foto di Luca Fusillo da Pixabay

I fichi d’India una volta, durante la vendemmia, venivano offerti per colazione, all’inizio della giornata lavorativa, dai proprietari delle vigne ai contadini. Una “precauzione” per evitare che mangiassero troppa uva nel corso del raccolto.

Nell’isola si coltivano anche varietà di grande valore commerciale e non è un caso che la Sicilia sia il secondo produttore mondiale dopo il Messico.

Nel periodo primaverile inizia la fioritura delle piante, mentre i gustosi frutti carnosi crescono da fine agosto fino a dicembre. Mese quest’ultimo in cui si raccolgono i fichi d’India più dolci e pregiati della stagione e che prendono il nome di bastarduna.

Tipico della mia città e imbattersi nelle sere calde di fine agosto nel venditore ambulante di questi gustosi e succosi frutti. Lui tiene al fresco su un blocco di ghiaccio i fichi d’India raccolti di giornata e con poche e abili mosse li priva delle bucce irte di spine e li offre ai clienti di passaggio.

Ferdinando Scianna 1962 Italy, Sicily, Partinico: prickly pear vendor – Pinterest

I frutti mondati sono attraenti nella loro livrea di diversa colorazione e fanno bella mostra di sé sul banchetto del venditore. Quelli a polpa bianca sono detti muscarella, mentre sulfarina è la varietà di colore giallo, sanguigna è chiamata la rossa e l’arancione è il moscateddo.

Informazioni sulla ricetta

Cheesecake ai fichi d’India

Per preparare la cheesecake ai fichi d’India ho dovuto ottenere prima il succo dai frutti passandoli alla centrifuga …

Per estrarre il succo si può anche impiegare un passaverdure.

Logicamente ho dovuto mondare prima tutti i frutti con un metodo che puoi vedere nel video, per evitare di incappare nelle fastidiose spine, perché metterle preventivamente in acqua può non essere sufficiente ad evitare il problema.

Per il top ho scelto uno sciroppo d’arancia, dei bei frutti di mirtilli e una grattugiata di cioccolato fondente. Irresistibile!

Proprietà mediche dei fichi d’india.

Il fico d’India è una pianta botanicamente imparentata con i cactus che la medicina popolare siciliana consigliava per contrastare diversi malanni. Ricordo bene i miei nonni che facevano cure di tisane e decotti di fiori essiccati di fico d’India. La nonna sosteneva che fosse un toccasana per le vie urinarie e che potesse prevenire le coliche renali. Era pure comune credenza popolare che il succo delle foglie unito a miele e al tuorlo d’uovo potesse alleviare e guarire le scottature e persino stimolare la crescita dei capelli.

Photo by Niklas Hamann on Unsplash

Sicuramente i frutti, oltre ad essere ricchi di vitamina C di potassio e di magnesio, contengono molte fibre che aiutano contro la stitichezza e aumentano il senso di sazietà, motivo per cui vengono spesso consigliati per chi vuole perdere i chili di troppo, ma è sconsigliato il consumo di fichi d’India a chi soffre di diverticoli o di problemi intestinali a causa dei piccoli semini contenuti nei frutti che possono depositarsi nelle anse intestinali creando gravi infiammazioni.

Uso dei fichi d’India in cucina.

Questi deliziosi frutti si consumano generalmente freschi, ma sono ottimi anche per produrre succhi, liquori, gelatine, marmellate. Della pianta non si butta via niente, è possibile consumarne le pale, dette cladodi, e perfino le bucce del frutto. Le pale di fico d’india, una volta rimosse le spine, possono essere mangiate fresche, in salamoia, sott’aceto, candite, o addirittura fritte a cotoletta. Le bucce, possono essere fritte anche queste, oppure fatte essiccare per essere consumate in un secondo momento. Magari la prossima volta ci avventuriamo in qualche ricetta di queste, ma adesso la ricetta della cheesecake “mamma li turchi”.

Cheesecake ai fichi d’India

Biagio Barraco
Fichi d'India, sciroppo d'arancia, mirtilli e cioccolato fondente per una cheesecake inconsueta e dai sapori prorompenti.
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Preparazione 1 h
Riposo in frigo 3 h
Tempo totale 4 h
Allergeni
Spesa € 15,00
Difficoltà
Portata
Dessert
Cucina
Porzioni 8 persone
Calorie 760 kcal
stagionalità

Ingredienti

Per la base

Per la mousse di fichi d'india

  • fichi d'India 1,5 Kg
  • yogurt greco, bianco 500 grammi
  • formaggio spalmabile 500 grammi
  • gelatina in fogli 20 grammi
  • latte ½ bicchiere
  • zucchero bianco semolato, quantità da regolare a seconda della dolcezza dei frutti e del gusto personale q.b.

Per il top e la guarnizione

Istruzioni

  • Frulla nel mixer i biscotti digestive (devono essere polverizzati). Quindi sciogli il burro nel microonde azionandolo per 60 secondi alla massima potenza. Lascia intiepidire e unisci il burro ai biscotti. Mixa il tutto per pochi secondi cioè fin quando il burro non si è amalgamato uniformemente con i biscotti. Rivesti il fondo dello stampo apribile con della carta forno e distribuisci il composto sul fondo della teglia. Compatta tutto in modo che abbia uno spessore uniforme. Puoi usare il fondo di un bicchiere per pressare la miscela, oppure un batticarne. Infine metti la teglia a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  • Intanto che attendi monda i fichi d'India evitando le spine insidiose (nel post c'è un filmato dove puoi vedere come fare,
    Una volta mondati passa i frutti alla centrifuga per ottenere un succo privo di semi.
  • Metti in ammollo con acqua fredda i fogli di gelatina necessari e lascia a riposare
    In una ciotola capiente incorpora al succo di fichi d'India lo yogurt e il formaggio spalmabile. Dapprima utilizza una spatola e quando il composto sarà morbido potrai utilizzare una frusta per renderlo liscio ed omogeneo. Aggiungi lo zucchero solo alla fine cercando di regolarti a tuo gusto e in base alla dolcezza dei frutti.
    Sciogli la gelatina, ben strizzata dall'acqua di ammollo, in ½ bicchiere di latte caldo, lascia intiepidire e unisci il tutto alla crema. Omogenizza il tutto con una frusta. Togli lo stampo dal frigo e versa sopra la base di biscotti la crema di fichi d'India distribuendola in modo uniforme. Riponi in frigo e attendi un’ora, oppure metti in freezer per 30 minuti.
    Sciogli la rimanente gelatina ben strizzata in 200 ml di acqua calda, mescola per bene quindi aggiungi lo sciroppo e continua a mescolare. Lascia intiepidire e versa sulla superficie della torta già gelatinizzata. Disponi i mirtilli facendoli rotolare nello sciroppo per lucidarli quindi riponi la torta in frigo per altri 60 minuti.
  • In fine prima di sformare e servire il dessert spolvera la superficie della torta con del cioccolato extra-fondente grattugiato.

Valori Nutrizionali

Serving: 230gCalorie: 760kcal (38%)Carboidrati: 78g (26%)Proteine: 38g (76%)Grassi Totali: 33g (51%)Grassi saturi: 19g (95%)Sodio: 784mg (33%)Potassio: 413mg (12%)Fibra: 9g (36%)Zucchero: 66g (73%)
Keyword cheesecake, fichi d’India, mirtilli
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Informazioni storiche

Storia e origini della cheesecake.

La cheesecake è uno dei dolci più conosciuti e amati in tutto il mondo. Ne esistono infinite varianti, cotte e non, dolci o salate, con o senza glassatura. Tutte hanno in comune una base di biscotti secchi sbriciolati e burro, una farcitura di crema al formaggio e una copertura a piacere.
Questo dolce tipico della cucina anglo-americana, ha una storia antica e le sue origini affondano addirittura nella cultura antica mediterranea.

Dall’antica Grecia ai Romani.

In Grecia le torte di formaggio dolce erano popolari già ai tempi delle prime Olimpiadi. A quanto pare negli agoni che si svolsero in occasione delle feste panelleniche ad Olimpia nel 776 a.C. , venissero offerti agli atleti partecipanti dell’isola di Delos, energetici dolci a base di formaggio di pecora e miele. Molto tempo dopo quella prima olimpiade, lo scrittore Callimaco raccontò che un certo Egimio fosse così esperto di torte al formaggio da scriverne un manuale dettagliato su quella particolare arte pasticciera.

Nella cucina greca contemporanea, la Melòpita, un dolce tipico dell’isola di Sifnos e assimilabile alla cheesecake. I suoi ingredienti principali sono proprio il miele e un formaggio fresco detto myzithra fatto con latte di capra e pecora.

I romani dall’antica Grecia non importarono solo l’arte, le mode e i costumi, ma anche le ricette di cucina. Le reinterpretavano secondo i loro usi, ed è quello che accadde al dolce dei giochi olimpici divenuto a Roma una popolare focaccia (in latino placenta), costituita da due dischi di pasta con al centro del formaggio dolce. Così ne parla Catone il Censore nella sua opera del II secolo a.C. De Agri Cultura.

Dal mondo antico al mondo moderno

La torta al formaggio è stata tramandata dal mondo antico a quello moderno grazie all’espansione dell’impero romano che fu il veicolo principale della diffussione della ricetta in tutta Europa. In Sicilia, ad esempio, la cassata, quella originaria, deriva direttamente da quella placenta romana caseatum (cioè condita con formaggio) da cui prende il nome (cassata caseatum).

La cheesecake americana.

La moderna cheesecake ha vita più recente, nasce a seguito dell’invenzione nel 1872 di un particolare formaggio spalmabile ad opera del produttore lattiero-caseario James L. Kraft. Quella crema al formaggio divenuta famosa in tutto il mondo con il nome di Philadelphia, divenne l’ingrediente principale della cheesecake che si diffuse rapidamente negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone. La cheesecake si è poi evoluta nella New York Cheesecake, divenuta la torta per eccellenza della pasticceria americana.

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