Carciofi col tappo.

I carciofi col tappo, ovvero i “cacuocciuli ca tappa i l’uovu” come sono conosciuti in Sicilia, sono un po’ complessi da preparare. Per carità nulla di estremamente difficoltoso, tutti possono provare a cucinare i carciofi come descritto in questa ricetta ed avere un buon successo a tavola!

carciofi col tappo

In Sicilia i carciofi vengono consumati in tanti modi: semplicemente bolliti con olio e limone, oppure alla brace con olio sale e pepe, ma anche fritti in pastella, o in umido come i “cacuocciuli a viddaniedda”, ed in preparazioni più complesse come i carciofi a sfincione o i carciofi col tappo, oggetto della ricetta di questa pagina.

Anche questa fa parte delle ricette più antiche della Cucina Siciliana. Preparazioni simili se ne trovano in tutta l’isola, quella che vi descrivo fa parte del ricettario di famiglia. Precisamente questa è la ricetta di mamma!

Tutto sommato la parte più laboriosa di questa preparazione, oltre la pulizia dei carciofi, è l’ottenimento della giusta consistenza del composto che costituisce il cosiddetto tappo dei carciofi.

Ma anche la frittura non è cosa semplice. Questa deve avvenire in modo da formare un “tappo” ben fermo e adeso al carciofo e comunque questo deve rimanere morbido da mangiare. Facile a dirsi vero! 😉 Vediamo come procedere.

carciofi col tappo

Carciofi col tappo

Carciofi col tappo. Tutto sommato la parte più laboriosa di questa preparazione, oltre la pulizia dei carciofi, è l’ottenimento della giusta consistenza del composto che costituisce il cosiddetto tappo dei carciofi.
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Preparazione: 18 minuti
Cottura: 45 minuti
Tempo totale: 1 ora 3 minuti
Portata: Antipasto, Secondo piatto
Cucina: Tradizionale Siciliana
Keyword: cacuocciuli ca tappa i l’uovu, carciofi col tappo
Difficoltà: media
Porzioni: 4
Calorie: 330kcal

Ingredienti

Istruzioni

  • Prepara i carciofi eliminandone le foglie esterne più dure, quindi taglia la sommità per eliminare la parte con le spine. Scava il cuore del carciofo con un coltellino per eliminare la “barba”, quindi mettili in acqua acidulata con il succo del limone per non farli diventare neri.
  • Ammolla passolina e pinoli in acqua fredda, quindi grattugia il formaggio. 
  • Pela la cipolla e tritala finemente. Metti a soffriggere il trito di cipolla in due cucchiai d’olio. Quando imbiondisce aggiungi la passata di pomodoro e un pizzico di sale. Lascia cuocere a fuoco basso.
  • Batti le uova, aggiungi il formaggio grattugiato, il pangrattato, un po’ di prezzemolo tritato, sale, pepe e la passolina e pinoli ben sgocciolati. Amalgama il tutto. Il composto dovrà risultare morbido ma compatto.
  • Riempi il cuore dei carciofi fino alla sommità con il composto d’uovo, quindi friggi i carciofi a testa in giù in una padella con un po’ d’olio, fino a quando il “tappo d’uovo” non si è consolidato e dorato per bene. 
  • Aggiungi i carciofi man mano che sono dorati nella salsa, che continua a cuocere a fuoco basso. Continua la cottura per altri 20 minuti a fuoco bassissimo. I carciofi vanno consumati ancora caldi o tiepidi, coperti da abbondante salsa in cui intingere il pane.

Note

La passolina, ovvero l’uvetta di Corinto, non può essere sostituita con uva sultanina, non è la stessa cosa!
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Il pangrattato non può essere eliminato perché conferisce la giusta consistenza al “tappo” del carciofo. Sostituitelo con uno senza glutine!

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