Carciofi alla giudia

Dalla un piatto ... !

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Piatto super-croccante della cucina romana, i carciofi alla giudia sono tra i grandi classici della gastronomia capitolina. Un piatto semplice, sostanzialmente una frittura di carciofi, eppure dal gusto saporito e distintivo come pochi. Foglie croccanti e cuore morbido dal gusto salato con una punta di dolcezza ed un accenno di amarognolo.

Tempo di lettura: circa 1 min.


I carciofi alla giudia si mangiano foglia dopo foglia, dalle più esterne più croccanti, a quelle interne più tenere, per poi terminare con il morbido cuore, bello consistente.

Elementi fondamentali della ricetta dei carciofi alla giudia.

La ricetta dei carciofi alla giudia, benché semplice, è ritenuta di difficile esecuzione, ma questo solo se non si conosco alcun segreti per preparare questo piatto tradizionale.

Tanto per cominciare i carciofi! Quelli con cui si realizza questo piatto sono i grandi e carnosi carciofi mammola, detti anche carciofi romani. Si tratta di una varietà tipica del Lazio caratterizzati dall’assenza di spine e dalla loro dimensione più grande rispetto agli altri carciofi. Una specie coltivata anche in altre regioni d’Italia quindi non di difficile reperibilità. Io ho utilizzato un’altra varietà romanesca: il carciofo apollo. Una specie coltivata in Sicilia ugualmente adatta.

Volendo si possono utilizzare anche altre cultivar, l’importante che i carciofi siano grandi, freschi e ben serrati.

Frittura in due tempi. Il particolare risultato delle foglie croccantissime e del cuore morbido è ottenibile solo grazie ad una frittura eseguita in due tempi con una tecnica particolare descritta nella ricetta.

Tradizione vuole una frittura in olio d’oliva, io continuo a preferire la frittura più asciutta e dal sapore neutro in olio d’arachidi. Anche in questo caso non faccio eccezione.

Salare i carciofi solo dopo la prima frittura. Mettere il sale
dentro e fuori i carciofi solo dopo la prima frittura è la mossa che garantisce una croccanteza superlativa. Fate attenzione però, il sale causerà molti schizzi d’olio al momento della seconda frittura!

Storia e origini del piatto.

La ricetta dei carciofi alla giudia ha origini molto antiche, si pensa che risalga al XVI secolo, quando le donne del ghetto ebraico di Roma, in occasione della festa del Kippur, giorno di digiuno totale, preparavano questo piatto della cucina kasher.

Questo piatto, la cui ricetta ci è giunta tramandata di generazione in generazione, è divenuta nel tempo, insieme alla pasta alla carbonara, quella alla matriciana (diversa da quella all’amatriciana) ed ai carciofi alla romana, uno dei grandi classici della Cucina Capitolina.

Carciofi alla giudia

La ricetta dei carciofi alla giudia, benché semplice, è ritenuta di difficile esecuzione, ma questo solo se non si conosco alcun segreti per preparare questo piatto tradizionale.
5 da 5 voti
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 18 minuti
Tempo totale: 48 minuti
Portata: Antipasto, Contorno
Cucina: Italiana
Keyword: carciofi alla giudia
Difficoltà: media
Porzioni: 4
Calorie: 165kcal

Ingredienti

Istruzioni

Pulizia dei carciofi.

  • Ti consiglio per fare questa operazione di adoperare dei guanti per non fare annerire le mani.
    Togli le foglioline alla base del gambo dei carciofi e con uno spelucchino elimina i primi strati di foglie più dure. Basta eliminarne un paio di giri.
  • Cima a due terzi il carciofo, non temere con la frittura, anche le parti più coriacee diventano croccanti.
  • Accorcia il gambo, ma non toglierlo del tutto, sarà utile durante la cottura per tenere il carciofo a testa in giù, immerso nell’olio. Comunque elimina da esso la parte più esterna e coriacea.
  • Elimina la “barba” centrale. Non preoccuparti se ne rimane un po’, durante la frittura proteggerà il cuore.
  • Metti i carciofi puliti in una bacinella con acqua acidulata con il succo del limone per almeno 10 minuti.
  • Per ottenere un bel fiore di carciofo fritto, devi allargare le foglie con le mani, se necessario battilo sul piano dalla parte del taglio, per aprirlo il più possibile. 

Cottura dei carciofi.

  • Scola e asciuga i carciofi con un canovaccio. Sbattili leggermente uno contro l’altro per sgrondare l’acqua al loro interno.
  • Riempi a due terzi, o poco più, una pentola di dimensione media e abbastanza profonda, con l’olio. Mettila sul fuoco e porta l’olio alla temperatura di a 140° – 150°. Ideale per questa operazione è usare un termometro da cucina.
  • Immergi nell’olio un carciofo per volta, tenendolo con una pinza da cucina per il gambo e friggi per 2 – 3 minuti. Quindi lascialo andare e questo si girerà dalla parte del fondo. 
  • A questo punto, mentre frigge il fondo del primo carciofo, immergi un secondo carciofo ed esegui la stessa operazione che hai fatto per il primo. Quando lo lascerai andare è il momento di tirar fuori dall’olio il primo carciofo.In ogni caso ti consiglio di saggiare la cottura inserendo i rebbi di una forchetta tra il gambo e il fondo del carciofo. Se questi penetrano agevolmente il carciofo è cotto!
    Ti sconsiglio di cuocere più di 2 – 3 carciofi alla volta, perché l’operazione sarebbe difficile da gestire.
  • Scola man mano i carciofi fritti su carta assorbente, mettendoli a testa in giù.
    Una volta scolati e lasciati intiepidire i carciofi, apri loro le foglie come se fossero dei fiori e condisci con sale e pepe macinato fresco. Adesso che i carciofi sono pronti puoi procedere alla seconda frittura portando l’olio della pentola fino a 180°.
  • Esegui la seconda frittura tenendo i carciofi premuti sul fondo della pentola per un tempo non superiore a 1 – 2 minuti a carciofo.
    Se durante la frittura si dovessero staccare delle foglie, raccoglile con una schiumarola insieme ai carciofi quando questi saranno ben dorati.
  • Fai asciugare i carciofi su della carta assorbente, quindi servili caldissimi.

Video

Note

Se vuoi friggere più carciofi, perché i commensali sono tanti, ti consiglio, piuttosto che utilizzare una pentola più grande per friggerne quantità maggiori, di tenerli nel forno scaldato a 100° e tenuto con lo sportello aperto. Come detto prima, la frittura in questo caso è molto difficile da gestire.
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Ricetta aggiornata il 2019-10-17 19:04:50

La natura ci restituisce quello che gli diamo!

Questa ricetta prevede la frittura degli alimenti, se vuoi provarla ricordati di non buttare l’olio nel lavello o nello scarico del WC perché è molto dannoso per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Per smaltire l’olio di frittura, procurati un recipiente dove versare l’olio esausto quando si sarà raffreddato. Il contenitore va portato in una delle isole ecologiche che trovi in città o nei distributori di benzina e supermercati che provvedono al ritiro gratuito dell’olio esausto.

Per saperne di più visita questa pagina.

Dai un occhiata alla mia cantina!


Post originale scritto il2019-04-30 22:13:40 da Biagio Barraco.


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4 commenti su “Carciofi alla giudia”

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