La ricetta dei calamari ripieni fuori, come recita il suo curioso nome, è una di quelle nate per sbaglio. Uno sbaglio la cui memoria è sopravvissuta grazie alla fantasia ed alla volontà di rimediare di mia moglie.

Tempo di lettura: circa 1 min.


Hai presente quando per errore ti vien fuori un piatto che ti piace così tanto da voler ripetere quell’errore ancora una volta? :)Questo è quello che accadde un giorno quando mia moglie mi disse:

“Facciamo i calamari ripieni come li abbiamo gustati a Salina?”

“Certo! I capperi ci stanno in dispensa?”

“Sì! Vai in pescheria e prendi i calamari.”

Quindi richiedo alla mia pescheria di fiducia dei calamari per farli ripieni e passo poco dopo a ritirarli.

Arrivato a casa con grande sorpresa scopriamo che i calamari son tagliati per farne una bella frittura … e adesso che facciamo? In cucina si può rimediare agli errori con la fantasia. Così fa un vero cuoco!

In questo caso cuoca, infatti è di mia moglie il rimedio e quindi la ricetta che ti propongo qui, una terrina di molluschi gratin che abbiamo, io e lei, battezzato con il nome calamari ripieni fuori.

Provala, magari piacerà anche a te al punto che vorrai “sbagliare anche tu” 🙂 😉 più e più volte.

Calamari ripieni fuori.

Biagio Barraco
Calamari ripieni fuori. Dovevano essere dei calamari ripieni come d’uso nelle isole Eolie, con capperi, mollica e un po’ di pecorino, ma il piatto si è evoluto in una sorta di calamari gratin.
5 da 3 voti
Preparazione 40 min
Cottura 40 min
Tempo totale 1 h 20 min
Portata Secondo piatto
Cucina Italiana, Tradizionale Siciliana
Porzioni 4
Calorie 551 kcal

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Lava per bene i molluschi, lasciali scolare per 20 minuti. Intanto che i calamari depongono l’eccesso d’acqua puoi preparare il “ripieno”.
  • In una larga padella con due cucchiai di olio extra vergine d’oliva rosola un soffritto composto da aglio e cipollotto tritati finemente. A questi vanno aggiunti i filetti di alici e i capperi che avrai dissalato in abbondante acqua fresca.
  • Quando il soffritto si è appena colorato di biondo sfuma con poco vino bianco e aggiungi un cucchiaio d’acqua e un cucchiaio di pomodoro concentrato (in alternativa puoi usare della comune passata di pomodoro). Lascia cuocere per pochi minuti.
  • Spegni la fiamma e aggiungi il pangrattato e poi del pepe nero appena macinato, prezzemolo tritato e pecorino grattugiato. Amalgama per bene mentre il composto è ancora caldo. Questo deve risultare morbido, ma non troppo umido.
  • Asciuga per bene i calamari e salali un po’. Ti consiglio di non esagerate con il sale perché le alici, i capperi e il pecorino sono ingredienti già abbastanza sapidi. Componi la teglia partendo con uno strato di “ripieno” e poi con uno di calamari.
  • Procedi strato su strato fino ad esaurimento degli ingredienti, quindi completa la superficie con una spolverata di pecorino.
  • Metti la pirofila in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 15-20 minuti. Il piatto è pronto quando la superficie si colora.
    Servi dopo un riposo di venti minuti.

Note

Il piatto offre al palato un bel contrasto di dolce e salato, ma se ti piacciono i gusti piccanti aggiungi del peperoncino al soffritto!
Per la riuscita di questo piatto è importante la qualità degli ingredienti: i calamari devono essere freschissimi e possibilmente non congelati. Naturalmente i capperi dal sapore unico e inconfondibile sono quelli di Salina o di Pantelleria.

Ulteriori informazioni.

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3 Commenti

  1. Amo i calamari e non ho resistito alla tentazione di provarli e ringrazio l’errore della pescheria e la fantasia di clo perche’ sono buonissimi e insoliti. Provati nella versione piccantina5 stars

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