Calamari Gratinati con Pecorino e Pangrattato: un Errore Delizioso!

Originariamente pensati come calamari ripieni, un errore nella pescheria ha trasformato la ricetta in un piatto di calamari gratinati.

Calamari gratinati con pecorino e pangrattato sono un piatto delizioso e facile da preparare, perfetto per una cena speciale o un pranzo in famiglia. In questa ricetta i calamari, puliti e tagliati ad anelli sono conditi con un composto a base di pangrattato, prezzemolo, capperi, aglio, cipolla e formaggio.

Questo post contiene link di affiliazione Amazon. Quando acquisti un prodotto utilizzando i link in qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Ciò contribuisce al mantenimento di questo blog senza costare nulla in più per te. Grazie in anticipo!

Dall’errore alla scoperta.

Immagina di ordinare calamari per una ricetta di famiglia, sognando il loro ripieno saporito. Ma quando apri il pacchetto, ecco la sorpresa: anelli di calamaro perfetti per una frittura! Niente panico! La fantasia in cucina può trasformare un imprevisto in un capolavoro. Nasce così la ricetta dei calamari gratinati con pecorino e pangrattato, un secondo piatto semplice e irresistibile.

Sai quando un errore porta a un piatto che ti piace così tanto da volerlo ripetere? È quello che è successo un giorno quando…

"Perché non facciamo i calamari ripieni che abbiamo assaggiato a Salina?"

"Certo! Abbiamo i capperi in dispensa?"

"Sì! C’è tutto, l'unica cosa che manca sono i calamari."

"Non ho molto tempo oggi, li ordino per telefono alla pescheria e poi passo a prenderli."

Una volta aperto il pacco, con nostra sorpresa abbiamo scoperto che i calamari erano tagliati a rondelle per farne una bella frittura!

"E ora cosa facciamo?"

"Li cuciniamo col ripieno di fuori!"

In cucina, gli errori possono essere rimediati con creatività. La soluzione di mia moglie e quindi la ricetta che propongo qui è un piatto di molluschi gratinato saporito e succulento, che si abbina bene con un contorno di insalata verde o patate al forno.

Un’esplosione di gusto.

I calamari, teneri e saporiti, si sposano perfettamente con la croccante panatura di pangrattato aromatizzata al pecorino, capperi, aglio e cipolla. Il risultato di questi calamari gratinati in forno è davvero eccellente. Sono una vera delizia per il palato. Un piatto gustoso che conquisterà i tuoi ospiti con il suo profumo e il sapore irresistibile. Prova questa ricetta, potresti apprezzarla così tanto da voler “sbagliare” ancora e ancora.

Versatile e facile da preparare.

Oltre che come secondo piatto, i calamari gratinati possono essere serviti come antipasto o finger food, tagliandoli a pezzetti più piccoli e creando monoporzioni dentro piccoli bicchieri. La preparazione è semplice e veloce, adatta anche a chi non ha molta esperienza in cucina.

Consigli per un risultato perfetto.

  • Scegli calamari freschi di piccola dimensione, per una consistenza più tenera e un gusto più intenso.
  • Personalizza la panatura aggiungendo erbe aromatiche a tuo gusto, come timo o origano.
  • Puoi servire i calamari gratinati su un letto di insalata verde o di pomodorini pachino.

Varianti.

  • Se preferisci un gusto più delicato, puoi sostituire i capperi con olive nere.
  • Se non ami il pecorino, puoi sostituirlo con parmigiano o Grana Padano.
  • Per una versione più piccante, aggiungi un pizzico di peperoncino alla panatura.
  • Puoi utilizzare altri molluschi al posto dei calamari e sperimentare con altri frutti di mare che abbiano una consistenza simile e si prestino bene alla gratinatura: totani e seppie sono i principali candidati, ma ricorda di adeguare i tempi di cottura al tipo di mollusco che utilizzi, poiché potrebbero richiedere tempi diversi per raggiungere la cottura ottimale.

Totani e calamari, sai distinguerli?

Totani e calamari sono dei molluschi cefalopodi che possono essere confusi tra di loro per via di alcune caratteristiche morfologiche molto simili.

Entrambi hanno il corpo dalla forma allungata e affusolata e al loro interno è presente una lunga e trasparente conchiglia cornea detta gladio. La carne del calamaro è più delicata e morbida di quella del totano, richiede cotture più brevi del totano, la cui carne è invece più dura.

Calamaro
Preparazione 40 minuti
Cottura 20 minuti
Riposo 20 minuti
Tempo totale 1 ora 20 minuti

Calamari gratinati, detti “ripieni fuori”

di Biagio Barraco
Originariamente pensati come calamari ripieni, un errore nella pescheria ha trasformato la ricetta in un piatto di calamari gratinati.
5 da 2 voti

Vota anche tu questa ricetta!

Commenta! Pin Ricetta Stampa ricetta
PortataSecondo piatto
DifficoltàBassa
Porzioni 4 persone
Calorie a porzione 556 kcal

I dati sono forniti al solo scopo informativo e non sostituiscono la consultazione di un medico o di un professionista qualificato. In particolare: il dato delle calorie non è da ritenersi un consiglio alimentare o nutrizionale, i valori indicati sono puramente indicativi; si prega di consultare le etichette degli alimenti per informazioni su allergeni e intolleranze.

Attenzione agli allergeni presenti.

Ingredienti

Istruzioni

  • Come prima cosa vanno dissalati i capperi, lasciandoli in un bagno di abbondante acqua fresca.
    Lava per bene i molluschi e lasciali scolare per 20 minuti.
    Intanto che i calamari depongono l'eccesso d'acqua puoi preparare il "ripieno" cominciando a rosolare, in una larga padella a fiamma bassa, un soffritto composto da aglio, peperoncino e cipollotto tritati, in 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva.
  • Aggiungi al soffritto i filetti di alici e quando si saranno sciolti aggiungi anche i capperi, Quando il soffritto si colora di biondo sfuma con poco vino bianco.
    Quando l'alcol è evaporato, aggiungi un cucchiaio d’acqua e un cucchiaio di pomodoro concentrato (in alternativa puoi usare della comune passata di pomodoro). Lascia cuocere per pochi minuti.
  • Spegni la fiamma e aggiungi il pangrattato e il pecorino, sia a pezzetti che grattugiato. Poi il trito di prezzemolo e menta. Amalgama per bene il composto in modo che questo risulti morbido, ma non troppo umido.
  • Componi la teglia partendo con uno strato di "ripieno" e del pangrattato asciutto per avere una base che assorba meglio i liquidi.
    Asciuga per bene i calamari e salali pochissimo. Ti consiglio di non esagerate con il sale perché le alici, i capperi e il pecorino sono ingredienti già abbastanza sapidi. Con questi componi uno strato ben ordinato.
    Procedi strato su strato alternando condimento e calamari fino a esaurimento degli ingredienti. Completa la teglia con uno strato di condimento. Spolvera la superficie con un po' di pecorino grattugiato e irrorala con un filo d'olio.
    Metti la pirofila in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 15-20 minuti. Il piatto è pronto quando la superficie si colora.
  • Appena sfornati, servi i calamari dopo un riposo di venti minuti.

Che vino abbinare?

Ecco tre opzioni di vini che si abbinerebbero bene con i Calamari Gratinati con Pecorino e Pangrattato:

  • Vermentino: un vino bianco fresco e vivace, con un’acidità vibrante e sapori agrumati. Spesso presenta note erbacee e minerali, che si abbinano bene ai sapori delicati e salmastri dei calamari. L’acidità vivace del Vermentino aiuta a tagliare la ricchezza del formaggio Pecorino e aggiunge un contrasto rinfrescante al piatto. I sapori agrumati ed erbacei del Vermentino si armonizzano con i sapori dei calamari e valorizzano le note saporite del Pecorino. La sua acidità aiuta a pulire il palato e prepararlo per il prossimo boccone.
  • Zibibbo Sicilia DOC, Secco: un vino prodotto con un vitigno aromatico originario della Sicilia, noto per i suoi profumi intensi e i sapori fruttati. Offre note floreali, agrumate e di frutta esotica, che si sposano bene con i sapori dei calamari e del formaggio Pecorino. La sua acidità equilibrata aiuta a bilanciare la ricchezza del piatto e a mantenere la freschezza nel palato.
  • Grillo: un vitigno bianco autoctono della Sicilia, noto per la sua freschezza e la sua struttura. Offre una combinazione di sapori fruttati, come agrumi e frutta tropicale, che si armonizzano perfettamente con i sapori delicati dei calamari e del formaggio Pecorino. La sua acidità bilanciata e la piacevole mineralità contribuiscono a equilibrare la ricchezza del piatto e a rinfrescare il palato. Il Grillo è in grado di sostenere la complessità dei sapori dei calamari gratinati, fornendo una piacevole sensazione in bocca e un abbinamento armonioso.

Ricorda che la scelta del vino è soggettiva e dipende anche dai tuoi gusti personali. È sempre una buona idea fare delle degustazioni per trovare il vino che meglio si abbina ai tuoi piatti preferiti.

Conclusione.

Questa ricetta è nata da un errore, ma il risultato è stato talmente delizioso che è diventata un must nella nostra cucina. Se la provi, lascia un commento qui sotto per dirci cosa ne pensi. Buon Appetito!

Avviso ai lettori.

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il nostro blog interessante, aiutaci a mantenerlo con una piccola donazione. La nostra unica forza sono i lettori come te. Il tuo sostegno è importante per noi, effettua qui una donazione con paypal!

3 commenti su “Calamari Gratinati con Pecorino e Pangrattato: un Errore Delizioso!”

  1. Amo i calamari e non ho resistito alla tentazione di provarli e ringrazio l’errore della pescheria e la fantasia di clo perche’ sono buonissimi e insoliti. Provati nella versione piccantina5 stars

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vota questa ricetta!