Babbaluci cu l’agghia ‘ngranciata – Lumache aglio e prezzemolo

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I babbaluci cu l’agghia ‘ngranciata è una pietanza tipica della cucina palermitana, nota anche come babaluci ru fistinu. Da buon palermitano in questi giorni non potevo che pubblicare questa ricetta. Infatti, tradizione vuole che questo piatto venga preparato in occasione del Festino di Santa Rosalia, patrona della città la cui ricorrenza ricade proprio il 15 di Luglio.

  
  

Durante il Festino di Santa Rosalia, così come in altre feste religiose, le strade della città si popolano di venditori di cibo da strada. Insieme alle onnipresenti bancarelle di sfinciunari e milusari, fanno così la loro comparsa i venditori di babbaluci e gli immancabili venditori ambulanti di frutta freddissima: ficurinni e muluni ghiacciato (fichi d’india e anguria). Una festa in tutti i sensi! 🙂

Con il termine al singolare “babbalùciu”, in dialetto siciliano si intende la Helix pisana. Questa è una lumaca terrestre piccola e bianca comunissima nelle campagne di Palermo e Trapani.

“Viri chi dannu ca fannu i babbaluci ca cu li corna ammuttanu i balati, si unn’era lestu a ittarici na vuci, viri chi dannu ca fannu i babbaluci …”

— Anonimo, CANZONE POPOLARE SICILIANA

Il nome babbaluci deriva dal greco arcaico “boubalàkion” (piccolo bufalo) probabilmente per via delle corna. Le lumache sono consumate come cibo da tempo immemore in Sicilia, oltre che ad essere usate come rimedio medicinale nella tradizione popolare.

La mia ricetta dei babbaluci cu l’agghia ‘ngranciata.

  
  

Le piccole lumache si raccolgono tutta l’Estate sugli steli rinsecchiti di molte piante dove si raggruppano a grappoli. Non si cucinano subito appena raccolte, ma vanno fatte spurgare per alcuni giorni.

La preparazione del piatto è apparentemente semplice, soprattutto laboriosa è la fase della pulizia. La ricetta eseguita a regola d’arte pretende che a fine cottura le lumache si presentino tutte “chi corna nisciuti i fora”, cioè il mollusco deve stare fuori dal guscio pronto ad essere mangiato senza difficoltà.

babbaluci cu l'agghia 'ngranciata.

Per riuscire nell’impresa, tra l’altro non facile, devi attenerti alle istruzioni che trovi nella mia ricetta, che poi sono quelle infallibili della mia mamma che le ha cucinate anche stavolta.

Babaluci cu l’agghia ‘ngranciata

Una leccornia della cucina tradizionale, un piatto che non può mancare nella grande festa barocca della "santuzza" di Palermo.
5 da 6 voti
Preparazione: 1 ora
Cottura: 1 ora 30 minuti
Tempi di attesa: 4 ore 30 minuti
Tempo totale: 7 ore
Portata: Antipasto
Cucina: Tradizionale Siciliana
Keyword: Babaluci cu l’agghia ‘ngranciata
Difficoltà: media
Porzioni: 4 persone
Calorie: 210kcal
Costo approssimativo: € 12,00

Ingredienti

Istruzioni

  • Metti in ammollo le lumache per un paio d'ore in modo da farle uscire dal guscio. Per non stare a raccoglierle per casa ti consiglio di coprirle con un coperchio forato.
  • Le lumache poi vanno lavate sotto l’acqua corrente strofinandole delicatamente con le mani tra loro per togliere tutte le impurità. Questa operazione va ripetuta più volte fin quando l’acqua non uscirà pulita. Ci vorranno all'incirca circa 10 cicli.
  • Metti le lumache in una pentola con dell’acqua fredda che li ricopre per 4 dita, chiudile con un coperchio e lasciale riposare per una mezz’ora.
    Questa operazione è fondamentale per far tornare fuori le lumache che durante le operazioni di lavaggio si saranno ritirate nuovamente nel guscio.
  • Trascorso questo tempo metti la pentola con le lumache sul fuoco più piccolo della cucina e metti al minimo per portare l'acqua a lento bollore.
    Grazie al lento riscaldamento dell’acqua le lumache rimarranno fuori dal guscio, cosa fondamentale per poterle poi mangiare agevolmente.
  • Non appena le lumache saranno tutte fuori dal guscio, aumenta la fiamma e porta ad ebollizione più sostenuta. Quando l’acqua bolle aggiungi 2,5 cucchiai di sale e lascia sobbollire per altri 5 minuti senza mai mescolare, quindi spegni il fuoco.
  • Scola le lumache e sciacquale rapidamente sotto l’acqua corrente. Quindi lasciale in uno scolapasta a finire di scolare.
  • Intanto che le lumache scolano per bene, puoi preparare il soffritto, ovvero l'agghia 'ngranciata.
  • In una padella soffriggi nell’olio d’oliva l’aglio tagliato a fettine. Aggiungi 1 cucchiaino di sale e il pepe nero macinato. Alla fine quando l'aglio si sarà appena imbiondito, spegni il fuoco.
  • A fuoco spento aggiungi al soffritto il prezzemolo tagliato molto finemente, quindi mescola il tutto.
  • Con il soffritto ancora caldo condisci le lumache e amalgama il tutto mescolando per bene.
  • Versa in un'ampia ciotola e lascia ad insaporire le lumache con il condimento almeno un paio d'ore prima di servire.
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Ricetta aggiornata il 2019-08-30 17:24:23

  
  

Vini consigliati.

4 commenti su “Babbaluci cu l’agghia ‘ngranciata – Lumache aglio e prezzemolo”

  1. Per un’attimo sono ritornata indietro nel tempo ! Anche se noi Toscani le cuciniamo in maniera diversa, il risultato è lo stesso. Tavolata, famiglia e tante risate per i rumori che facevamo per mangiare le lumache! Grazie!5 stars

  2. Per una romana la lumaca è il simbolo della notte di s. Giovanni. Questa ricetta non la conoscevo se non sbaglio si fa con le lumache del grano. La proverò sicuramente in perfetta solitudine così il rituale risucchio non infastidirà nessuno e sarà solo musica per le mie orecchie5 stars

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